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14 Novembre 2008 | Attualità

Annozero: la Guzzanti fa D’Alema e Santoro chiarisce la sua posizione con Joe Violanti

Ieri sera ad Annozero Sabina Guzzanti è scesa nuovamente in campo con una delle sue imitazioni più cult, quella di Massimo D’Alema. Prima delle risate offerte dalla comica, Michele Santoro ha precisato in merito alla vicenda con il dj di Rds Joe Violanti: “non mai chiesto di interrompere l’imitazione, né ho chiesto un risarcimento di due milioni di Euro. Ha dovuto ammetterlo anche Il Giornale”. ” Non sarebbe giusto chiedere soldi, mi sono limitato a chiedere che non venga usato il mio nome, nè la mia voce, tantomeno il programma, nelle fasi di contatto con i personaggi, quelle che precedono lo scherzo e che sono fuori onda. Presentarsi con la voce di Michele Santoro o per nome e per conto di Annozero fa cadere la credibilità della trasmissione. La libertà di espressione è sacrosanta, ma chi chiama in causa la Costituzione dimentica che i diritti personali sono altrettanto inviolabili: ciascuno ha il diritto di essere se stesso. Ci sono tanti imitatori bravi e va benissimo, ma è una cosa diversa andare in giro usando la voce di un altro chiedendo pareri a personalità varie per poi scriverci magari un articolo ”, ha proseguito il conduttore difendendo il suo programma e la sua posizione. Prima di affrontare il tema della serata, gli sprechi nella Pubblica Amministrazione, Santoro ha voluto spendere due parole sull’affermazione del giorno prima di Antonio Di Pietro. Il leader dell’Italia dei valori, presente in studio, aveva apostrofato il premier Silvio Berlusconi con tono perentorio ” Signor Presidente Videla” , a sottolineare la somiglianza tra la sua conduzione di governo e quella dell’ex dittatore argentino. Il caso però non ha suscitato particolari polemiche in studio, ormai Di Pietro è noto per le sue uscite eccessive. Quindi è toccato alla Guzzanti che, a due settimane dalla sua imitazione di Berlusconi in veste imperiale, ha riproposto quella di Massimo D’Alema, con un’alternanza quasi da par condicio e il solito effetto da interferenza per prendere la linea. Con la satira che la contraddistingue, Sabina ha riproposto il problema della sinistra, mettendo in bocca a D’Alema la dichiarazione di sicura solidarietà e unione con Veltroni nel caso si fosse di fronte  ad un potente avversario comune.  

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