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Antitrust: per i diritti tv, non decida la Lega Calcio

L’Antitrust chiede a Governo e Parlamento di modificare il sistema vigente dei diritti tv per il calcio. Per l’Autorità occorre una ripartizione delle risorse “basata sul merito sportivo e decisa da un soggetto terzo diverso dalla Lega Calcio” che “non ha la necessaria posizione di terzietà”.

17 Aprile 2013 | Attualità

L’Antitrust chiede a Governo e Parlamento di modificare il sistema vigente dei diritti tv per il calcio. Per l’Autorità occorre una ripartizione delle risorse “ basata sul merito sportivo e decisa da un soggetto terzo diverso dalla Lega Calcio” che  “ non ha la necessaria posizione di terzietà ” .  Secondo l’Antitrust occorre innanzitutto p revedere meccanismi di ripartizione che premino maggiormente il merito sportivo , eliminando il riferimento ai risultati storici contenuti nella normativa vigente, che partono dai risultati della stagione calcistica 1946/1947. Anche il riferimento al bacino d’utenza dei club non risulta direttamente riferibile al risultato sportivo, visto che il numero di spettatori cui può fare affidamento una società di calcio sfugge alla logica meritocratica. E’ dunque necessario rivedere l’opportunità di mantenere tale criterio di ripartizione, o quanto meno di limitarne ulteriormente l’incidenza rispetto a quello che premia i risultati.

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