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24 Dicembre 2021 | Attualità

Approvato il decreto per le festività natalizie 2022

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo decreto per le festività natalizie. 

Green Pass valido per sei mesi a partire dal 1° febbraio 2022, anticipo della terza dose a 4 mesi, mascherine obbligatorie in tutta Italia e FFP2 per mezzi pubblici, cinema, teatri ed eventi sportivi. Il super Green pass diventa obbligatorio per consumazioni in ristoranti e bar e feste ed eventi saranno vietati anche all’aperto fino al 31 gennaio. 

Dal 10 gennaio l’accesso a musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha il super Green pass, dunque solo ai vaccinati e ai guariti. Discoteche e sale da ballo chiuse fino al 31 gennaio. Nessuna restrizione su pranzi e cene di Natale in casa.

Restano liberi gli spostamenti in tutta Italia con le norme già conosciute sull’utilizzo del Green Pass per mezzi pubblici, navi, treni e aerei. Il decreto delle festività introduce tamponi a campione presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri per i viaggiatori che entrano in Italia.

12 milioni di italiani in zona gialla 

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat in riferimento agli effetti del cambio di colore da lunedì per Liguria, Marche, Veneto e provincia di Trento che seguono il cambio di colore già avvenuto per Calabria, Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonomia di Bolzano.

Un situazione che provoca una diffusa incertezza e preoccupazione lungo tutta la Penisola e che sta facendo posticipare prenotazioni e programmi per le feste spingendo molti i italiani a ridimensionare i programmi per pranzi e cenoni di Natale.

La maggioranza del 52% degli italiani consumerà il menu di Natale in tavolate con al massimo sei persone. Sono 3,5 milioni gli italiani che invece hanno programmato di mangiare in ristoranti e agriturismi, la metà rispetto al Natale pre pandemia del 2019.

Restrizioni in zona gialla

Le conseguenze del passaggio in zona gialla riguardano diversi aspetti della vita quotidiana, a partire dall’obbligo di indossare sempre la mascherina, sia all’aperto che nei luoghi chiusi, passando per il taglio della capienza di luoghi aperti al pubblico che scende al 50% per teatri, cinema, sale da concerto e stadi e al 35% per gli impianti sportivi al chiuso.

In ogni caso l’accesso ai luoghi pubblici è sempre subordinato al possesso del Green pass. Il certificato verde è inoltre obbligatorio per salire su treni intercity e ad alta velocità, navi e autobus a lunga percorrenza, oltre che sui voli aerei nazionali e sulle funivie per gli impianti sciistici. In zona gialla restano chiuse anche le discoteche. 

Tampone per chi arriva dall’estero

Per rientrare in Italia provenendo da Paesi UE o extra UE ci sono regole differenti per chi ha fatto o meno il vaccino. Dal 16 dicembre al 31 gennaio 2022 l’ultima Ordinanza ministeriale obbliga chi rientra dai Paesi UE a effettuare un tampone prima di entrare in Italia, anche per chi è in possesso del super Green pass, ovvero ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino o è guarito dal Covid.

Al contrario per chi non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino è obbligatorio presentare una certificazione di tampone negativo al rientro in Italia, sottoporsi a 5 giorni di isolamento fiduciario e effettuare un secondo tampone al termine del periodo di isolamento. L’obbligo riguarda tutti, a partire dai 6 anni compiuti.

di Serena Campione

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