Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

23 Agosto 2021 | Attualità

Associazione vittime mafia: stop contributi e rivedere criteri assegnazione dei beni

La riforma della normativa dei beni confiscati è stata chiesta dell’Associazione per onorare la memoria dei caduti nella lotta contro la mafia. In particolare l’associazione chiede che la vendita di questi beni confiscati privilegi le società con fine mutualistico. Tra le richieste anche norme che favoriscono le iniziative etiche promosse dal ‘terzo settore’ antimafia concedendo l’utilizzo di spazi e strutture pubbliche in forma gratuita.

L’associazione richiama “svariate macroscopiche manchevolezze ed illegalità perpetrate nel sacro nome dell’antimafia, sia in ambito giudiziario sia in quello riconducibile alla cosiddetta società civile” per poi criticare “il comparto dell’antimafia che gestisce una moltitudine di interessi economici in particolare talune associazioni molto note sono privilegiate nella destinazione delle risorse pubbliche che vengono generosamente loro elargite”.

Il Presidente Carmine Mancuso richiama poi a “una valutazione critica le procedure discrezionali di assegnazione dei beni confiscati sottratti alla criminalità organizzata, al pari dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati” per poi suggerire al legislatore “di rivedere l’impianto normativo, privilegiando la vendita del patrimonio illecito con procedure trasparenti agevolando preferenzialmente le società con fine mutualistico in forma aperta o, in alternativa, la vendita del patrimonio a singoli privati con modalità pubbliche”.

Sul Pnrr il Presidente esprime preoccupazione per “la volontà politica di inserire nel Piano attività per la riqualificazione e valorizzazione di oltre 200 immobili confiscati, la costituzione di presidi di legalità a sostegno di un’economia più trasparente (risultati raggiunti di modesta entità reale). Rammentiamo che ogni bene immobile o mobile acquisito in forza di provvedimento ablatorio non è più soggetto a tassazione patrimoniale, determinando indirettamente una ricaduta negativa sulla fiscalità generale”.

L’Associazione conclude con la richiesta alle istituzioni politiche “di porre fine al sistema di elargizione pubblica, favorendo le iniziative etiche portate avanti dal terzo settore antimafia consentendo l’accesso e l’utilizzo temporaneo in forma gratuita di strutture pubbliche funzionali a manifestazioni e/o attività di aggregazione. Al contempo nell’ottica di tutelare, preservare ed efficientare il patrimonio illecitamente realizzato nell’ambito dell’attività criminale, Si auspica una riforma della normativa che regola la gestione dei beni confiscati privilegiando in via ordinaria la vendita del patrimonio mobiliare ed immobiliare acquisito in forza di provvedimento definitivo di confisca”.

Guarda anche:

Il maritozzo romano alla conquista di Londra

Il tipico dolce da colazione sta diventando molto popolare nella City dove la catena di caffetterie Caffè Nero lo ha aggiunto nel nuovo menu.  “Nessuno ci batte sulla cultura gastronomica”. Lo ha...
Dal sito Idra Italia Fiorenzo Dioni e Richard Oberle

A Fiorenzo Dioni il Premio europeo degli Inventori industriali

Insieme al tedesco Richard Oberle, l'italiano ha ideato una pressa che stampa scocche di auto elettriche in poco più di un minuto L’italiano Fiorenzo Dioni e il tedesco Richard Oberle si sono...
Climate Change Iguana sesselpuper

Sei gradi in più nel 2080 a Roma, Milano e Napoli

A dirlo The Future Urban Climates, mappa online ideata dall’ecologo Matthew Fitzpatrick, dell’Università del MarylandPiù caldo in città, ce ne siamo accorti tutti... e non sappiamo che cosa ci...