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13 Novembre 2007 | Innovazione

Attesa la riforma delle Telecomunicazioni targata Reding

È attesta nelle prossime ore l’approvazione della proposta di riforma del settore delle telecomunicazioni europeo del commissario Ue ai Media, Viviane Reding da parte dell’esecutivo Ue, durante una riunione a Strasburgo.  Nonostante si sia progressivamente ammorbidita, la riforma di Reding include diverse novità importanti, tra cui la creazione di un’Authority europea sulle tlc e l’attribuzione alla Commissione del potere di veto sugli obblighi definiti dalle Autorità nazionali sui diversi mercati delle telecom oggetto di analisi.   Resta anche l”unbundling’, ovvero la separazione funzionale tra gestori di reti e fornitori di servizi , anche se la misura, su cui ci sono forti resistenze francesi, può essere imposta solo come extrema ratio e nel caso in cui non essa non comporti nessuna minaccia allo sviluppo di infrastrutture alternative.  La proposta di Reding rappresenta un duro attacco al Gruppo dei regolatori europei (Erg) , bollati cone un “gruppo di fannulloni” che hanno ignorato gli interessi dei consumatori, mentre la Commissione rivendica di aver agito quest’estate per tagliare i costi del roaming.  L’Autorità europea, e in questo consiste l’ammorbidimento, avrà solamente un ruolo consultivo e non avrà competenze sulle procedure che prevedono la notifica a Bruxelles ed il controllo comunitario delle analisi dei mercati condotte dai regolatori nazionali.  Per quanto riguarda l’unbundling’, prima di ricorrere alla misura le Autorità nazionali dovranno dimostrare che tutti gli altri rimedi esistenti e previsti dalla normativa hanno fallito sui diversi mercati in questione e che non c’è la possibilità che si sviluppi una concorrenza tra le diverse infrastrutture in uno Stato membro.  Inoltre Reding, tentando di neutralizzare le argomentazioni degli ex monopolisti come France Telecom, che temono effetti negativi sugli investimenti, intende imporre alle Autorità la dimostrazione che la separazione non rappresenta un disincentivo per lo sviluppo della rete e che ci sono problemi persistenti di concorrenza sul mercato.   La riforma farà sì che operatori dominanti come Deutsche Telekom debbano aprirsi alla concorrenza “, ha commentato il portavoce della divisione telecomunicazioni dell’esecutivo Ue, Martin Selmayrd. Le Autorità saranno inoltre tenute a presentare un’analisi d’impatto sugli effetti della misura proposta, in particolare dal punto di vista della concorrenza fra diverse infrastrutture e dei consumatori.

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