Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

5 Aprile 2013 | Attualità

Bafta ad honorem alla regina Elisabetta

La regina d'Inghilterra ha ricevuto il Bafta onorario, l'equivalente britannico degli Oscar, per avere sostenuto l'industria cinematografica britannica per oltre 60 anni. La sovrana ha anche partecipato a un finto spezzone cinematografico con James Bond. 

La regina Elisabetta II ha ricevuto il Bafta onorario , l’equivalente britannico degli Oscar, per avere sostenuto l’industria cinematografica britannica per oltre 60 anni . La regina, la scorsa estate, sorprese tutti accettando di partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra in un finto spezzone di un film di James Bond.  Una delle donne più importanti del mondo si trasforma così in Bond girl, diventando ancora più popolare tra i suoi sudditi. La regina  é patrona di British Academy of Film and Television Arts dal 1952 , oltre che di diversi enti di beneficenza per ex attori e attrici in difficoltà, dimostrando come il mondo del cinema britannico sia un settore che le sta molto a cuore.

Leggi anche:

Niscemi

L’Italia sui giornali del mondo: 26 -30 gennaio 2026

Nella settimana osservata, la copertura estera sull’Italia si è concentrata su tre blocchi: sicurezza e grandi eventi (polemica sulla presenza di agenti ICE USA alle Olimpiadi Milano-Cortina e definizione dei limiti operativi), emergenze e protezione civile (tempesta/ciclone Harry con frana a Niscemi, evacuazioni, stato di emergenza e stime dei danni), e migrazioni nel Mediterraneo (naufragi durante il maltempo, dispersi e dibattito su ricerca-soccorso e gestione UE).

luggage-tookapic

Cresce il turismo spagnolo in Italia

Aumenta il flusso di persone che dalla penisola iberica parte per visitare quella italiana

cells-qimono

Raccolta record di plasma in Italia

Il 2025 ha visto il Paese mettere a segno un risultato importante, anche se l’autosufficienza non è ancora realtà