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9 Dicembre 2022 | Ambiente, Attualità, Economia, Innovazione

Bergamo Porta Sud, progetto di respiro internazionale

La riqualificazione della più grande area dismessa della città di Bergamo, una porzione di territorio di quasi 400mila metri quadrati, a due passi dal centro cittadino, è realtà. Il Gruppo Vitali ha firmato in questi giorni il preliminare da 16 milioni e 650 mila euro per acquisire da Sistemi Urbani, società delle Ferrovie, i 12 ettari di sedime sul quale realizzare il progetto di Porta Sud. Interventi simili, in Italia, non ne sono mai stati fatti se non a Milano. È un progetto dal respiro internazionale

Vendute le aree dove nascerà la nuova città. L’iter burocratico per ricucire il centro di Bergamo alla ferrovia risale al 2016, nel 2019 il masterplan, oggi la vendita. L’investimento iniziale di 100 milioni di euro su 198mila metri quadrati vedrà i primi interventi dal 2023. In fasi diverse nasceranno: un nuovo polo intermodale, edifici in residenza libera e convenzionata, esercizi di vicinato, bar e ristoranti, artigianato e attività ricreative, terziario, un grande parco centrale sul Morla con residenze, uffici, negozi, studentati, un palazzo di dodici piani sulla linea del viale, che cambierà lo skyline della città. Insomma nascerà la Città del futuro.

Il landbridge

Ben 35 mila metri quadrati di aree verdi, di cui circa 6 mila metri quadrati destinati al nuovo landbridge a scavalco della linee ferroviaria che consentirà di collegare via Fantoni al polo scolastico di Viale Europa. Un’opera ingegneristica di alto profilo che rappresenta il terzo punto di ricucitura delle zone nord e sud della città di Bergamo dopo i collegamenti previsti nelle nuova Stazione. Dal landbridge ci si collegherà poi al nuovo parco ad est dello scalo di oltre 25 mila mq, e attraverso di esso alla nuova pista ciclopedonale che si snoderà fino al quartiere di Boccaleone.

Il polo intermodale

Uno dei profili più significativi del piano è rappresentato dalla rivoluzione viabilistica e in termini di mobilità che si accompagna alla riqualificazione dello scalo. Innanzitutto, il nuovo polo intermodale del Masterplan, costituito dalla stazione Tramvie Elettriche Bergamasche, nella quale troveranno posto anche i binari della futura T2, e della nuova linea di autobus elettrici E-BRT che andranno a integrarsi alla nuova stazione ferroviaria e, per quanto riguarda il trasporto su gomma, alla nuova stazione TPL. Quest’ultima verrà, infatti, spostata dell’area dell’attuale stazione autolinee a ridosso dello scalo ferroviario, ma a sud, collegata alla nuova via Gavazzeni, strada che attraverserà il vecchio scalo ferroviario: un asse che rappresenterà la nuova direttrice ovest est della città, e che andrà a collegare via don Bosco – partendo dalla nuova rotonda della Malpensata – alla stazione, arrivando fino a via Piatti, dove si innesterà alla circonvallazione attraverso una nuova rotatoria che porterà a risolvere il nodo viabilistico del ponte tra la stessa via Piatti, Rovelli e Tommaseo.

 Il nuovo hub ferroviario

Il nodo trasportistico della stazione ferroviaria di Bergamo sarà integrato con il Polo Intermodale, rafforzando la centralità della stazione quale hub di attrazione per lo sviluppo sostenibile del territorio, con nuove funzioni e servizi per i viaggiatori. Il “Protocollo d’Intenti per la riqualificazione di Bergamo Porta Sud” – sottoscritto nel 2018 – tra Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Ferrovie dello Stato Italiane, RFI e FS Sistemi Urbani, prevede due nuovi “Fabbricati Ponte” che racchiudono tutte le funzioni primarie della stazione, sistemi di accesso agli edifici di stazione e alle banchine passeggeri, tramite scale, scale mobili e ascensori, nuovi sovrappassi pedonali coperti che costituiscono accesso ai Fabbricati di Stazione e percorsi di attraversamento pedonale e ciclabile, con aree verdi e funzioni che definiscono un vero e proprio spazio nuovo. Rfi calcola un forte incremento di passeggeri che passeranno dagli attuali 38 mila a 70 mila al giorno grazie alle nuove infrastrutture: la linea T2 verso Villa d’Almé, il pullman elettrico Brt Bergamo-Dalmine, il collegamento ferroviario per Orio e il raddoppio della Ponte-Mapello. Un investimento di oltre 80 milioni di euro, di cui 50 con risorse PNRR.

Il parcheggio

La nuova arteria viabilistica consentirà l’accesso anche al nuovo parcheggio. Una struttura interamente interrata, con una capienza oggi dimensionata in circa 2.000 posti auto, a servizio non solo degli utenti delle stazioni di Rete Ferroviaria Italiana, TEB e TPL ma anche del centro cittadino. La sua costruzione, a poche centinaia di metri dal centro consentirà di implementare ulteriormente i modelli di mobilità sostenibile avviati dall’Amministrazione negli ultimi anni.

L’housing sociale e il mercato coperto

Dei 198 mila metri quadrati di edificato previsto, 20mila saranno destinati a housing sociale e convenzionato diffusi sul territorio. La più grande operazione di edilizia convenzionata degli ultimi decenni per quel che riguarda la città di Bergamo. All’interno dei mq 25.000 di superficie commerciale, sono conteggiati anche 5.000 mq destinati al mercato coperto, che potrebbe trovare posto nell’area dell’attuale stazione autolinee.

La sostenibilità

Sarà utilizzata energia prodotta da impianti solari termici e fotovoltaici, con l’acqua piovana raccolta e recuperata. Si stima che il risparmio in termini emissioni di CO2 all’anno equivarrebbe alla piantumazione di un bosco tre volte la superficie d’intervento. Infine, l’area sarà gestita attraverso una piattaforma digitale funzionale al monitoraggio delle performance degli edifici e al coinvolgimento della comunità che potrà usufruire di una «app di quartiere».

Il confronto con i cittadini e i quartieri interessati

“Questo accordo ci consente di definire sin d’ora due aspetti fondamentali per la riqualificazione dello scalo quali il suo dimensionamento, con una forte riduzione dell’edificabilità prevista rispetto all’attuale PGT e, parallelamente, le risorse per finanziare la città pubblica e le opere che si ritengono decisive per infrastrutturare un’area di oltre 400 mila mq” dichiara l’assessore all’urbanistica del Comune di Bergamo Francesco Valesini. “Questa intesa consente di dar seguito, quindi, con basi più solide, a tutta la procedura di Accordo e al confronto con i cittadini e i quartieri interessati”.”

Esempio di riqualificazione e valorizzazione sostenibile del patrimonio del Gruppo FS

“Il progetto dell’area di Bergamo Porta Sud” – dichiara Umberto Lebruto, a capo del Polo Urbano del Gruppo FS Italiane – “rappresenta un esempio di riqualificazione e valorizzazione sostenibile del patrimonio del Gruppo FS da un punto di vista economico, sociale e ambientale. Sono previste infatti diverse tipologie di interventi infrastrutturali, viabilistici, paesaggistici e ambientali complessivamente in grado di ricucire due parti della città. Proseguiremo le interlocuzioni con i vari stakeholder al fine di dare ufficialmente avvio all’Accordo di Programma”.

I progettisti

Al masterplan hanno lavorato progettisti di fama internazionale. Tra i nomi di spicco: Francisco Mangado, João Nunes, ARW, Gobbi, e da ultimo il progetto dello studio CZA di Cino Zucchi.

di Luisa D’Elia

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