Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

19 Gennaio 2006 | Economia

CALCIO, ANCORA NESSUN ACCORDO SULLE MODALITà DI VENDITA DEI DIRITTI TELEVISIVI

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro voluto dal ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi con i vertici calcistici e delle principali emittenti per trovare una soluzione alla vendita dei diritti tv da parte delle squadre di calcio. Da una parte i tre grandi club – Juventus, Milan e Inter – sono propensi a […]

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro voluto dal ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi con i vertici calcistici e delle principali emittenti per trovare una soluzione alla vendita dei diritti tv da parte delle squadre di calcio. Da una parte i tre grandi club – Juventus, Milan e Inter – sono propensi a una contrattazione individuale dei diritti, come prevede la legge attualmente in vigore. Dall’altra, le piccole e medie società vorrebbero invece una contrattazione collettiva che consenta loro di ottenere condizioni economiche più vantaggiose. Secondo Landolfi “fermo restando il diritto di ciascun club a vendere individualmente i propri diritti” il mondo del calcio deve tuttavia individuare “nuovi criteri per garantire maggiore equità nella ripartizione delle risorse”. Intanto la Juventus ha ceduto a Mediaset i diritti per la trasmissione delle proprie partite casalinghe, diritti poi ceduti a Sky per il satellitare per un valore di 248 milioni per le stagioni 2007-2009.

Leggi anche:

luggage-tookapic

Cresce il turismo spagnolo in Italia

Aumenta il flusso di persone che dalla penisola iberica parte per visitare quella italiana

Gli italiani nel 2026: sfiducia e bisogno di stabilità

Il report dell’EngageMinds Hub dell’Università Cattolica rivela una nazione in bilico, che naviga tra un profondo senso di incertezza e la necessità di stabilità.

Italia al top tra le mete per le vacanze invernali

L’indagine Enit-Ministero del Turismo registra una crescita dell’attrattività delle destinazioni italiane. Arte, cultura e montagna in cima alle passioni degli europei; enogastronomia, lusso e Sud Italia per i turisti d’oltreoceano. Prima per strutture ricettive con tassi di prenotazione sopra la media la Valle d’Aosta.