Gli studi sulla possibile pericolositĂ dei cellulari per la salute umana si susseguono, ma senza che nessuno riesca a i ndividuare una correlazione certa tra l’esposizione ai loro campi elettromagnetici e l’insorgere di malattie , anche molto gravi, come il cancro al cervello.  All’inizio del mese scorso, anche l’International Agency for Research on Cancer (Iarc), l’agenzia dell’Organizzazione mondiale per la sanitĂ che si occupa di ricerca sul cancro, aveva lanciato l’allarme e classificato i campi elettromagnetici come “potenzialmente cancerogeni” : aumenterebbero, infatti, il rischio di glioma, un tipo di tumore maligno del cervello.  Ora, un gruppo di esperti di Gran Bretagna, Svezia e Usa ha svolto una nuova indagine sulla base dei risultati di diverse ricerche condotte finora, giungendo alla conclusione che ” non ci sono prove convincenti di un legame tra l’uso del cellulare e il cancro “. E’ stata inoltre rilevata la mancanza dei meccanismi biologici attraverso cui i segnali radio dei telefonini potrebbero scatenare l’insorgere di un tumore.  Secondo uno studio condotto nel 2005 i bambini correrebbero piĂą rischi degli adulti dall’esposizione prolungata alle onde radio dal momento che il loro sistema nervoso non è ancora perfettamente sviluppato, i tessuti cerebrali riescono ad assorbire maggiore energia ed essi saranno dunque piĂą esposti degli adulti nel corso della loro intera vita, mentre secondo le valutazioni del del National Institutes of Health americano , parlare al telefonino accelera l’attivitĂ cerebrale nell’area piĂą vicina all’antenna . Anthony Swerdlow dell’Institute of Cancer Research britannico, che ha condotto il nuovo studio, ha affermato che i risultati di questa indagine non contraddicono necessariamente le conclusioni dell’Oms , dal momento che l’organizzazione aveva necessitĂ di includere i telefonini in una categoria di rischio predefinita.  ” Provare l’assenza di una correlazione – ha concluso il ricercatore – è piĂą difficile in ambito scientifico che trovarne una “: bisognerĂ , dunque, aspettare i prossimi anni per stabilire con certezza se vi sia o meno un legame plausibile tra l’esposizione ai campi elettromagnetici dei cellulari e l’insorgere di determinate tipologie di cancro.

