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16 Giugno 2023 | Attualità, Eventi

Cartoons on the Bay, l’evento italiano che parla di animazione e contenuti per ragazzi

A ‘Where is Anna Frank’ dell’israeliano Ari Folman sono andati i massimi riconoscimenti Pulcinella Award e Ciak d’Oro.

Da Pescara al mondo

Si tiene ogni anno a Pescara, in Abruzzo, e parla almeno due lingue Cartoons on the Bay, il festival dell’animazione televisiva, della transmedialità e della meta-arte: un afflato ultra contemporaneo quello della manifestazione nata nel 1996 e ora diretta da Roberto Genovesi, visto che anche quest’anno, nei quattro giorni in cui si è svolta a cavallo fra maggio e giugno, ha visto una grande affluenza di pubblico e professionisti del settore, in arrivo anche dall’estero.

Where Is Anne Frank

Nella categoria “Lungometraggi d’animazione”, infatti, ha vinto il Pulcinella Award un film belga firmato dal regista israeliano Ari Folman: Where Is Anne Frank (Dov’è Anna Frank, ndr.) che secondo la Giuria ha meritato il riconoscimento “per l’eleganza narrativa, tecnica e artistica con cui affronta la nostra Storia, per la leggerezza e la sobrietà dello sguardo con cui tutto nel racconto oscilla magicamente tra reale e immaginario, sfiorando personaggi e pubblico con leggerezza e profondità”. Perché quando la storia merita, la storia non ha tempo: solo nuovi mezzi con cui colpire nel segno. Sembra dirlo anche la motivazione a un altro premio prestigioso, il Pulcinella Ciak d’Oro, assegnato dal direttore di Ciak Flavio Natalia a “un’opera che usa le diverse tecnologie d’animazione per raccontare una storia di enorme impatto civile in una chiave originale di grande efficacia nel dialogo con le nuove generazioni” la motivazione.

Nel mare ci sono i coccodrilli

Ha vinto la Targa Unicef “Premio Speciale al Miglior Prodotto a Carattere Sociale”, scelto tra tutti i titoli selezionati al Festival, Nel mare ci sono i coccodrilli di Rosalba Vitellaro. Ecco la motivazione: “Racconta in modo emozionante la storia di Enaiatollah Akbari, un bambino afgano costretto a lasciare il suo paese da solo per salvarsi dalla guerra, dalla violenza, dalla povertà. Enajatollah è il simbolo di tutti i bambini che oggi sono in fuga dalle loro vite, alla ricerca di un luogo sicuro che li accolga. In ogni paese incontra creature strane e incomprensibili: sono uomini che ridiventano umani solo dopo un atto di compassione e gentilezza. Ogni bambino è prima di tutto un bambino, non fa differenza da dove provenga, ha i propri diritti e merita una giusta possibilità. Le leggi internazionali devono regolamentare e garantire che questo avvenga, ma i gesti che ognuno puo’  fare cambiano concretamente la vita delle persone”.

 

di Daniela Faggion

Una scena dal film "Where is Anne Frank"

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