Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

TAIPEI PRIMA CITTà SENZA FILI CON WI-FLY A BASSO COSTO

TAIPEI PRIMA CITTà SENZA FILI CON WI-FLY A BASSO COSTO

Taipei, capitale di Taiwan, è la prima città al mondo a essere completamente senza fili. Il progetto M-City, iniziato due anni fa con una spesa di circa 24 milioni di euro, ha permesso una copertura del 90% della città grazie al servizio wi-fly installato in centri...
TAIPEI PRIMA CITTà SENZA FILI CON WI-FLY A BASSO COSTO

NORWICH PRIMA CITTà WI-FI IN UK

La cittadina inglese di Norwich è il primo centro britannico a offrire un collegamento wi-fi gratuito. Il progetto pilota ha un costo 1,6 milioni di euro, è partito a metà agosto e durerà 18 mesi.
TAIPEI PRIMA CITTà SENZA FILI CON WI-FLY A BASSO COSTO

INTERNET SENZA FILI PER TUTTI ANCHE A BOSTON

Cresce il numero delle città Usa che offre il servizio internet wi-fi ai cittadini. L’ultima affiliata è Boston che si differenzia in quanto non ha chiesto ai colossi del settore di creare la rete e gestirne gli accessi ma ha scelto di dare vita a una società non...
TAIPEI PRIMA CITTà SENZA FILI CON WI-FLY A BASSO COSTO

NUOVO SATELLITE PER SERVIZI UE

Nel 2009 sarà lanciato in orbita un nuovo satellite, W2a, nato dalla collaborazione fra Eutelsat e Alcatel. Il W2a estenderà le capacità per i servizi video in banda larga e di telecomunicazioni in Europa, Africa e Medio Oriente.
TAIPEI PRIMA CITTà SENZA FILI CON WI-FLY A BASSO COSTO

FILM IN PAY SUL TELEFONINO

Sprint ha lanciato negli Stati Uniti “Sprint Movies”, un servizio pay-per-view per vedere film di prima visione e grandi classici sui cellulari. “Sprint Movies” offre un catalogo di 45 film, il costo varia dai 3,99 ai 5,99 dollari e la visione può essere ripetuta...
TAIPEI PRIMA CITTà SENZA FILI CON WI-FLY A BASSO COSTO

PUTIN ANCHE SU “KOMMERSANT”

“Kommersant”, uno dei pochi quotidiani russi non allineati al regime Putin, è stato acquistato da un oligarca legato al Cremlino. L’acquisto da parte di Alisher Usmanov mette a rischio l’indipendenza del giornale.