Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

No alla banda larga di Stato, parola di Bernabè

No alla banda larga di Stato, parola di Bernabè

Lo sviluppo e la gestione delle reti web di nuova generazione in Italia sono materia complessa , tra interessi pubblici e privati. A riguardo, il presidente di Telecom Franco Bernabè è categorico: “Un intervento diretto dello Stato sulla banda larga porterebbe la...
No alla banda larga di Stato, parola di Bernabè

Luca De Biase lascia la direzione di Nòva

Luca De Biase, uno dei giornalisti di tecnologia più noti in Italia, lascia la direzione di Nòva a Fernanda Roggero. De Biase, però, non cambierà casacca, rimanendo all’inserto del Sole 24 Ore con il ruolo di editor. La testata cambierà, riducendo la foliazione e...
No alla banda larga di Stato, parola di Bernabè

Addio Belpietro, Feltri torna al Giornale

“Un’auto non si può guidare in due” . Questa è la metafora automobilista usata da Vittorio Feltri per spiegare il suo addio a Libero .   Secondo Feltri, il rapporto con il direttore della testata, Maurizio Belpietro, era diventato di cordiale fastidio : “due...
No alla banda larga di Stato, parola di Bernabè

Le ambizioni degli operatori web mobili

Franco Bernabè, presidente di Gsma, associazione internazionale degli operatori di telefonia mobile, ha svelato gli obiettivi globali del consorzio , che vorrebbe raggiungere quota 500 milioni di connessioni a banda larga mobile entro fine anno, per poi salire a 1...
No alla banda larga di Stato, parola di Bernabè

La liberalizzazione fa bene alle telefonate

Il libero mercato delle telecomunicazioni, in Italia, ha portato a un abbassamento dei prezzi dei servizi. A dirlo è Agcom che, dati alla mano, dimostra come una chiamata su rete fissa nel 1998 poteva costare fino agli attuali 67 centesimi di euro, mentre oggi il...
No alla banda larga di Stato, parola di Bernabè

Il Financial Times aggira l’App Store

Il Financial Times segue le orme di Playboy . La rivista di Hugh Hefner è stata la prima a lanciare un’applicazione mobile esterna all’App Store, accessibile quindi via browser, per aggirare la proverbiale censura del nudo da parte di Apple. La testata...