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2 Settembre 2021 | Attualità, Economia

Cibus: tutte le novità del settore agroalimentare Made in Italy

A Parma dal 31 agosto al 3 settembre va in scena Cibus, il Salone dell’Alimentazione: una manifestazione che consente di scoprire i nuovi cibi italiani. La XX° edizione di Cibus, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare e slittata dal 2020 causa pandemia, é la prima grande fiera internazionale a riaprire i battenti. 

Servirà al settore agroalimentare per proporre i nuovi prodotti sul mercato nazionale ed estero, beneficiando anche della spinta del Recovery Plan. Un settore che ha sostenuto i consumi alimentari degli italiani durante il lockdown e sta aumentando anche nel primo semestre del 2021 i suoi livelli produttivi, come quelli dell’export, cresciuto dell’11%.

Cresce la passione per il Made in Italy nel mondo

Nei segni positivi, anche alcune sorprese, come il +10% dell’export di birra Made in Italy in Germania o la crescita dell’8% delle spedizioni di spumante italiano in Francia, raggiungendo il loro massimo storico. Una passione sfrenata per il cibo Made in Italy trainata dai successi alle Olimpiadi e agli Europei che sta facendo bene al Paese, tanto che quest’anno addirittura triplica il consumo di caviale nazionale nel mondo (+187%).

Tra i maggiori acquirenti di Italian food al primo posto la Germania con un incremento del +6,8%, secondo posto in classifica per gli Stati Uniti con un aumento del +18,% e terzo per la Francia con un +6,7%; seguono Gran Bretagna e fuori dall’Europa è notevole un +16,5% di importazione russa e un’impennata del 57,7% dalla Cina. 

Trend e innovazioni nel settore agroalimentare italiano

A Cibus sono presenti quasi 2.000 aziende espositrici, che propongono migliaia di marchi e oltre 500 nuovi prodotti. Attesi decine di migliaia di operatori esteri e top buyer dall’Italia, dall’Europa e dai Paesi d’oltremare. Gli obiettivi: conquistare nuovi mercati esteri, anche per battere la contraffazione, riorganizzazione ecosostenibile del sistema produttivo, innovazione, creatività e rispetto della tradizione dei territori. Oltre ai prodotti DOP e IGP, vengono proposte le specialità immesse nel mercato nel corso degli ultimi due anni.

I prodotti presenti seguono tre tendenze principali: quella salutista, con la presenza di specialità bio, vegetariani e vegani, quella flexitariana, sensibile alle tematiche del mangiar sano ma senza rinunciare a carne, pesce e formaggi e, naturalmente, quella della tradizione storica della gastronomia italiana. Tra le novità più originali troviamo il gelato alla caprese e il parmigiano spalmabile.

Non è un caso che il riavvio delle manifestazioni fieristiche in presenza riguardi proprio l’agroalimentare, che è la filiera che ha dimostrato la maggiore resilienza alla crisi mettendo a segno nel 2021 il record storico nelle esportazioni, per un valore annuale stimato in 50 miliardi di euro, secondo proiezioni Coldiretti su dati Istat. 

 

Cibus_2021

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