Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

7 Dicembre 2024 | Attualità, Economia

Con 345 anni la ghërsa piemontese è il più antico snack italiano

I grissini prendono il nome dalla ghërsa, il caratteristico pane piemontese, dalla forma allungata. Nascono 345 anni fa, dalla creatività del panificatore di Casa Savoia a Torino, quando il fornaio di corte Antonio Brunero, sotto le indicazioni del medico lanzese Teobaldo Pecchio, inventò questo alimento per poter nutrire il futuro re Vittorio Amedeo II, di […]

I grissini prendono il nome dalla ghërsa, il caratteristico pane piemontese, dalla forma allungata.

Nascono 345 anni fa, dalla creatività del panificatore di Casa Savoia a Torino, quando il fornaio di corte Antonio Brunero, sotto le indicazioni del medico lanzese Teobaldo Pecchio, inventò questo alimento per poter nutrire il futuro re Vittorio Amedeo II, di salute cagionevole e incapace di digerire la mollica del pane.

Da Torino i grissini cominciarono a diffondersi nel resto d’Italia, anche grazie al fatto che si conservavano più a lungo del pane, diventando uno dei primi snack consumati per intrattenersi, anche durante le rappresentazioni teatrali; si racconta che lo stesso Re Carlo Felice li sgranocchiasse in palco al Teatro Regio. 

Ma la loro storia potrebbe essere ancora più lunga, se è vero che in un affresco del battistero del duomo di Chieri, sempre in provincia di Torino, un personaggio par mangiare un antenato del grissino piemontese…

Oggi in Italia se ne producono circa 35mila tonnellate in media l’anno  (Dati AIBI,Associazione Italiana Bakery Ingredients) e rappresentano il 6,4% dei ricavi dell’industria della panificazione, collocandosi al quarto posto dopo pane, pizza e dolci da ricorrenza.

Leggi anche:

Le leggende del rally dall’Italia a Rétromobile 2026

La Fondazione Macaluso cura la mostra per il 50° anniversario della principale fiera internazionale dedicata ad auto d’epoca e motorismo storico

crane-quadro-CDD20

Le mostre più attese in Italia nel 2026

Esposizioni d'arte per tutti i gusti in tutto il Paese anche per il nuovo anno Chi stesse già programmando weekend o vacanze culturali del nuovo anno in giro per l'Italia prenda nota dei tanti...

L’Italia sui giornali del mondo: 10-16 gennaio 2026

La notizia di maggiore risonanza è stata la liberazione di due cittadini italiani detenuti in Venezuela. C’è anche lo strano caso dell’anmalia di decessi a Castiglion Fiorentino riportato da Eurasia Daily.  Buona copertura del vertice tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi a Tokyo, con l’elevazione delle relazioni bilaterali a “partnership strategica speciale”. Del referendum sulla riforma della giustizia c’è stata copertura in Europa e America Latina. In ambito giudiziario, il non luogo a procedere per Chiara Ferragni ha dominato i media germanofoni.