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28 Febbraio 2008 | Attualità

Corte Costituzionale appoggia la Commissionedi vigilanza Rai sul caso Petroni

La Corte Costituzionale, secondo quanto si è appreso, ha deciso l'ammissibilità del conflitto di attribuzioni sollevato dalla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai nei confronti del presidente del Consiglio Romano Prodi e del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa sul caso di Angelo Maria Petroni.

La Corte Costituzionale, secondo quanto si è appreso, ha deciso l’ ammissibilità del conflitto di attribuzioni sollevato dalla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai nei confronti del presidente del Consiglio Romano Prodi e del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa sul caso di Angelo Maria Petroni, il consigliere di amministrazione della Rai revocato dal governo nel settembre dell’anno scorso e reintegrato due mesi dopo dal Tar del Lazio, che ha accolto il suo ricorso.  Il preliminare via libera al conflitto, deciso dai giudici costituzionali in camera di consiglio, farà seguito, nei prossimi mesi, la decisione nel merito. Secondo la Commissione di vigilanza Rai, presieduta da Mario Landolfi (An), il ministro dell’Economia non avrebbe potuto revocare Petroni senza la “conforme deliberazione” della Commissione, prevista dal testo unico della radiotelevisione. In particolare, la Commissione di vigilanza lamenta una “grave lesione” delle sue competenze costituzionali. Petroni era stato nominato nel 2005 dall’allora ministro dell’Economia Domenico Siniscalco come suo rappresentante nel cda ed era rimasto al suo posto fino a quando il 10 settembre del 2007 l’assemblea degli azionisti Rai, su richiesta di Padoa-Schioppa, gli avevano revocato il mandato e lo avevano sostituito con Fabiano Fabiani.

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