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22 Luglio 2008 | Attualità

Corte Usa perdona la Cbs per lo scandalo Super Bowl

Tutti ricordano l’episodio e le immagini che in poche ore fecero il giro del mondo: la cantante Janet Jackson rimasta a seno nudo su uno dei palcoscenici televisivi più seguiti in assoluto, il Super Bowl statunitense. Lo scherzetto della Jackson,che risale a quattro anni fa, era costato alla Cbs una condanna economica per 550 mila dollari, annullata in questi giorni da una corte federale Usa. A chiedere una mega multa per l’emittente, ‘rea’ di omesso controllo, era stata la Federal Communications Commission (FCC), la Commissione federale delle Comunicazioni, presieduta da Michael Powell, figlio dell’allora segretario di Stato Usa. Ora la Corte di appello di Filadelfia ha stabilito che quella condanna non teneva conto della più recente giurisprudenza sulle indecenze, che l’incidente è stato di breve durata , appena 9 decimi di secondo, e che l’emittente non poteva prevedere ciò che sarebbe accaduto. Dopo quello scandalo di fronte a milioni di spettatori della domenica sera, tra cui moltissimi bambini, la Cbs aveva deciso di mandare in onda in ‘diretta ritardata’ di cinque minuti la successiva finale dei ‘Grammy Awards’, per poter controllare prima le immagini ed evitare il ripetersi di simili incidenti.  

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