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24 Dicembre 2022 | Attualità

Cosa mettono in tavola gli italiani per Natale e quanto spendono

  0Gli italiani non rinunciano alla spesa per il Natale a tavola con una media di 106 euro a famiglia, solo il 6% in meno rispetto alle feste del 2021. Si spenderà di più al Sud e le tavolate si allungano in media a otto persone. Lo rivela un’indagine Coldiretti/Ixè su “Il Natale sulle tavole […]

 

0Gli italiani non rinunciano alla spesa per il Natale a tavola con una media di 106 euro a famiglia, solo il 6% in meno rispetto alle feste del 2021. Si spenderà di più al Sud e le tavolate si allungano in media a otto persone. Lo rivela un’indagine Coldiretti/Ixè su “Il Natale sulle tavole degli italiani”.

Il 6% di italiani destinerà al pranzo natalizio non più di 30 euro, mentre un altro 16% si fermerà tra 30 e 50 euro. Il 33% dei cittadini spenderà tra 50 e 100 euro, il 29% tra 100 e 200 euro, il 7% tra 200 e 300 euro. Ma c’è anche un 2% che andrà oltre i 300 euro mentre un 7% preferisce non rispondere.

Al Sud si spende di più 

A livello territoriale i più appassionati a tavola sono gli italiani del Sud con una media di 123 euro a famiglia, davanti ai residenti del Centro (109 euro). Il Nord Est si ferma ad appena 102 euro, mentre nelle Isole si arriva a 95 euro a pari merito con i residenti nel Nord Ovest.

Più Made in Italy sulle tavole degli italiani 

Il 92% dei cittadini acquisterà per le feste soprattutto prodotti italiani, tra un 53% che lo farà soprattutto perché sono più buoni e il 39% che vede come priorità sostenere l’economia e il lavoro del proprio Paese. A tavola trovano spazio anche i regali enogastronomici tra i più gettonati per la spinta verso doni utili ma anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali. 

In quattro case su dieci (39%) trovano spazio sotto l’albero i cesti enogastronomici con una varietà di scelta per tutti i gusti e per tutte le tasche, dal patriottico al low cost, dal beauty al lusso, senza dimenticare la solidarietà. Un successo spinto dalla tendenza al regalo utile, magari da usare subito per imbandire le tavole delle feste proprie o di parenti e amici. I cesti più gettonati sono comunque quelli tradizionali dove accanto agli immancabili spumante e panettone non possono mancare le lenticchie, l’olio extravergine di oliva e il cotechino e lo zampone.

Non solo cibo però, per i più vanitosi quello più adatto è il cesto dell’agricosmesi, che spazia dal dopobarba alla calendula e proteine della seta allo shampoo e docciaschiuma all’extravergine, fino al tonico e alla maschera viso alla bava di lumaca. I più attenti agli altri invece possono optare per un cesto sociale dove protagonisti sono i prodotti realizzati da comunità di recupero, centri di assistenza per disabili o ex detenuti.

Pesce alla Vigilia, carne a Natale

Se nel menu della Vigilia è servito soprattutto il pesce come da tradizione, a Natale prevale la carne e vincono bolliti, arrosti e fritti, dall’agnello ai tacchini, ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo e pizze rustiche e i dolci regionali presenti nel 52% delle case, oltre agli immancabili, panettone (78%) e pandoro (74%).

 

di Serena Campione

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La notizia di maggiore risonanza è stata la liberazione di due cittadini italiani detenuti in Venezuela. C’è anche lo strano caso dell’anmalia di decessi a Castiglion Fiorentino riportato da Eurasia Daily.  Buona copertura del vertice tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi a Tokyo, con l’elevazione delle relazioni bilaterali a “partnership strategica speciale”. Del referendum sulla riforma della giustizia c’è stata copertura in Europa e America Latina. In ambito giudiziario, il non luogo a procedere per Chiara Ferragni ha dominato i media germanofoni.

Di <a href="https://www.telepress.news/author/serena-campione/" target="_self">Serena Campione</a>

Di Serena Campione

Scrivo per Telepress dal 2021 e mi occupo di attualità, sociale e sostenibilità, enogastronomia ed eventi (spesso collegati alla mia regione di origine, ma non solo!) Pugliese di nascita, milanese di adozione da quattro anni. Dopo la laurea in comunicazione e il Master in Digital Communication alla 24Ore Business School entro nel mondo delle PR e media relations, seguendo aziende ed enti in svariati settori, tra cui: sociale, sostenibilità, food e tecnologia.