Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

30 Agosto 2022 | Attualità, DISINFORMATIONAL

Crisi climatica: meno dell’1% dei media italiani ne parla 

L’attuale emergenza socio-ambientale è quasi del tutto assente nelle edizioni serali dei principali telegiornali italiani e nei programmi di approfondimento. È quanto emerge da uno studio realizzato dall’Osservatorio di Pavia che, dopo aver analizzato la copertura dei principali quotidiani sul tema ambientale, ha preso in esame lo spazio dedicato a questi temi dalle principali emittenti televisive italiane nell’ambito della campagna “Stranger green” promossa da Greenpeace. 

I dati 

La ricerca ha esaminato tutte le edizioni di prima serata dei Tg andati in onda su Rai, Mediaset e La7, oltre a un campione di sei trasmissioni televisive di approfondimento (Unomattina e Cartabianca per la Rai, Mattino 5 news e Quarta Repubblica per Mediaset, L’Aria che tira e Otto e mezzo per La7) per un periodo di quattro mesi, tra il primo gennaio e il 30 aprile 2022. Su un totale di oltre 14mila notizie trasmesse dai sette programmi analizzati solo 96 hanno trattato la crisi climatica (appena lo 0,7% del totale). Tg5, Tg1 e Tg3 hanno trasmesso non più di sei servizi al mese esplicitamente dedicati alla crisi climatica. Fanalini di coda il Tg La7 e il Tg4, che in media hanno parlato di cambiamenti climatici appena una volta ogni due mesi.

La situazione è simile per quanto riguarda le trasmissioni di approfondimento televisivo: su un totale di 388 puntate analizzate solo 24 (il 6% del totale) ha riguardato le tematiche dei cambiamenti climatici. I programmi che hanno trattato maggiormente i temi climatici sono: Cartabianca che ha affrontato l’argomento in un terzo delle puntate trasmesse occupandosene sempre in modo esplicito e Unomattina, la trasmissione con la maggior copertura mediatica complessiva, con un totale di 12 puntate. In fondo alla classifica invece i format di La7: L’Aria che tira non ha mai parlato della crisi climatica, mentre Otto e mezzo lo ha fatto solo in una occasione e in modo implicito.

L’analisi ha riguardato anche il modo in cui viene inquadrata la crisi climatica, in particolare per come sono descritte le sue conseguenze e l’attribuzione delle cause. Nella maggior parte dei casi le notizie collegate al clima riguardano eventi estremi o fenomeni naturali e si riferiscono a un contesto prevalentemente internazionale e ambientalista. Se nel 61,9% delle notizie si denunciano le conseguenze della crisi climatica, in 50 casi su 62 le conseguenze menzionate sono principalmente di natura ambientale mentre le ripercussioni su economia, salute e società sono state al centro della notizia meno di 12 volte. Anche nei programmi di approfondimento la crisi climatica viene inquadrata come problema ambientale e trattata a partire da notizie riguardanti eventi naturali.

 

di Serena Campione

Guarda anche:

Treno del Foliage, un viaggio tra i colori dell’autunno

Dal 15 ottobre al 6 novembre sarà possibile vivere un piacevole viaggio tra i colori dell’autunno lungo 52 km, da Domodossola a Locarno.  La tratta percorsa dal Treno del Foliage è stata inserita...

Le elezioni italiane viste dall’estero

La vittoria di Giorgia Meloni alla guida di Fratelli d’Italia è stata commentata dai principali quotidiani internazionali. La vittoria della coalizione di centro destra guidata da Fratelli d’Italia...

I robot amici dell’uomo. La ricerca è italiana

Sono robot collaborativi, nati per aiutare i chirurghi a “sentire” gli organi durante un’operazione anche a migliaia di chilometri di distanza, progettati per sollevare delicatamente anziani o malati allettati, per fare pulizie in casa, per lavorare nelle fabbriche, con compiti più rischiosi, riducendo le possibilità di infortuni.