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24 Febbraio 2022 | Attualità

Cyber attack: manifattura italiana la più colpita ma crescono gli investimenti

Un report annuale del Politecnico di Milano sulla cybersecurity rileva come il settore della Sanità e della Pubblica Amministrazione italiana siano i più colpiti da attacchi informatici rispetto alla media complessiva degli altri Paesi. Ma nel 2022 crescono gli investimenti nella cybersicurezza.

La manifattura italiana, rispetto a quella degli altri Paesi, è il settore più colpito dagli attacchi informatici, per l’esattezza quattro volte tanto: è quanto emerge dall’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, che rileva come lo scorso anno in Italia ci siano stati 143 attacchi informatici gravi, il 12% dei quali hanno colpito il mondo della manifattura. Un dato significativo, considerando che la media mondiale è limitata al 3%, e a cui hanno contribuito le nuove modalità di lavoro, basate sul lavoro agile, che hanno portato a un aumento del 15% degli attacchi informatici nel primo semestre rispetto all’anno precedente.

Le cause

Il bersaglio più facile per gli hacker è rappresentato dalle realtà che dal punto di vista della cybersecurity sono ancora deboli e impreparate ad affrontare e gestire gli attacchi. Molte imprese italiane, soprattutto PMI, rientrano in questa categoria. In generale, i settori della Sanità e della Pubblica Amministrazione risultano più colpiti rispetto a quello bancario e finanziario dove esistono regole molto rigide per quanto riguarda la sicurezza informatica.

Valore del mercato e PNRR

Il mercato italiano della cybersecurity ha subìto un rallentamento nel 2020 a causa della pandemia, anche se ha mantenuto un debole tasso di crescita positivo del 4%. Nel 2021 gli investimenti sono invece cresciuti e il mercato ha raggiunto un valore di 1,55 miliardi di Euro, il 13% in più rispetto all’anno precedente. Il 60% delle grandi organizzazioni ha visto un aumento del budget dedicato alle attività di sicurezza informatica e secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Digital Transformation Academy, la security rappresenta la voce più importante in una lunga lista di aree di investimento digitale per quest’anno. Lo conferma il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in cui la cybersecurity ricopre un ruolo importante e per cui sono stati stanziati 623 milioni di Euro destinati alla digitalizzazione del Paese. Da qualche mese è stata inoltre introdotta in Italia una struttura parastatale, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che ha lo scopo di affrontare le minacce informatiche e di supportare imprese e istituzioni attraverso campagne di sensibilizzazione.

 

di Antonietta Vitagliano

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