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20 Aprile 2006 | Attualità

DALLA CINA GLI SCHIAVI DEI VIDEOGAME

Chi non ha tempo di giocare ai videogame online, per superare i primi livelli può chiamare i ‘gold farmers’ (braccianti d’oro) che giocano al posto di altri giocatori. Questi ragazzi, per lo più cinesi, si guadagnano da vivere giocando ai livelli più bassi del gioco, accumulando segreti, trucchi e premi per poi passarli ai giocatori […]

Chi non ha tempo di giocare ai videogame online, per superare i primi livelli può chiamare i ‘gold farmers’ (braccianti d’oro) che giocano al posto di altri giocatori. Questi ragazzi, per lo più cinesi, si guadagnano da vivere giocando ai livelli più bassi del gioco, accumulando segreti, trucchi e premi per poi passarli ai giocatori occidentali. Un business da 3,6 miliardi di dollari ogni anno che solo in Cina conta più di 24 milioni di giocatori.

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