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18 Marzo 2022 | Attualità

Disegnare il futuro dell’abitare

In scena la 60a edizione del Salone del Mobile.Milano, presentata nell’ambito della conferenza stampa mercoledì 16 marzo al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.

Progettare la sostenibilità, celebrare la bellezza è questo il claim che sintetizza i pilastri di una edizione speciale dell’evento più atteso e importante dell’anno. La sessantesima edizione del Salone del Mobile.Milano si svolgerà quest’anno dal 7 al 12 giugno 2022. Una manifestazione che torna dopo due anni di assenza a causa dell’emergenza sanitaria, con un’ampia e sentita adesione di aziende, brand e progettisti. Coloro che ne hanno sancito il successo nel tempo e che, oggi più che mai, contribuiscono a rendere l’evento un ponte verso la transizione ecologica del sistema arredo e un incubatore di pace, di cultura e di valore per tutti.

Lo spostamento a giugno

Lo spostamento della rassegna a giugno è stato deciso dal Cda di Federlegno Arredo Eventi, in accordo con Fiera Milano, per consentire a espositori, visitatori, giornalisti e all’intera community internazionale dell’arredamento e del design di sfruttare al meglio e in piena sicurezza le potenzialità di una vetrina che quest’anno si presenterà ricca di novità e che, oltre a festeggiare un compleanno importante con il traguardo delle 60 edizioni, punterà sul tema della sostenibilità, facendosi palcoscenico dei progressi fatti in quest’ambito da creativi, designer e aziende. La data di giugno favorirà una forte presenza di espositori e operatori stranieri – seppur senza la partecipazione di cinesi e russi a causa delle contingenze – da sempre punto di forza del Salone.

Il Salone crocevia di cultura

«La voglia di Salone è sempre più forte, per questo stiamo lavorando a un evento che offrirà a tutti la possibilità di vivere un’esperienza unica, concreta ed emozionante. Tutti abbiamo tanta voglia di Salone», ha spiegato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano che ha aggiunto: «Abbiamo 1200 brand espositori, quasi 200mila mq di superfice coperta, tante aziende protagoniste con le loro nuove idee, con i loro nuovi prodotti, con la sostenibilità al centro, con la grande installazione di Mario Cucinella che ci mostrerà la traiettoria verso cui il settore si sta dirigendo e qual è il suo futuro. Il ruolo del salone è anche quello di acceleratore e incubatore di processi. Ritornare a camminare tra i materiali della fiera dopo due anni di mancato salone sarò molto importante soprattutto in un momento come questo dove costruire ponti, aprire nuovi mercati e continuare a essere crocevia di cultura è la responsabilità più grande che il Salone ha».

 “La scatola magica” di Davide Rampello e “Design with nature” l’organismo collettivo di Mario Cucinella

La manifestazione sarà ricca di innovazione e creatività, non solo in presenza ma anche con eventi digitali. Torneranno i mondi “wow”, lo spettacolo, gli stand, semplici o articolati, ma ugualmente geniali. Le biennali di EuroCucina con FTK – Technology for the Future e del Salone Internazionale del Bagno accompagneranno gli eventi annuali: il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Wokplace3.0, S.Project e il SaloneSatellite. Una importante e attesa novità saranno le due grandi installazioni – che uniranno la città con la fiera – dedicate, rispettivamente, alla celebrazione dei valori chiave del Salone e al tema della sostenibilità, della transizione ecologica e del futuro dell’abitare nel rispetto del pianeta. Svelate (in parte) in conferenza stampa da Davide Rampello e da Mario Cucinella.

Davide Rampello ha presentato la sua idea di “Scatola magica”, l’installazione site specif che sarà ospitata nel cuore della città, a Palazzo Reale. “Undici parole per undici straordinari interpreti italiani cui è stata affidata la narrazione di parole che in fondo non sono altro che progetti. Tra cui Emozione, Impresa, Giovani, Cultura, Milano. La declinazione, il racconto di queste parole è inserita con loro in una scatola magica. Parole che sono di fatto una scelta editoriale, una scelta di progetto del Salone del Mobile. Sono parte costituente della carta dei valori del Salone. Il Salone ha scelto questi concetti, questi progetti, come fondamento delle proprie linee guida. Tra l’altro una delle parole è appunto Milano, intesa come stile di vita. Una grande sorpresa riserva la scatola magica ai visitatori che in quanto tale non può essere rivelata».

Mario Cucinella ha scoperto il modellino della sua installazione “Design with nature”, transizione ecologica tra urban mining e housing evolution, «un organismo collettivo che occuperà in fiera uno spazio di 4400 mq. Un organismo fatto di varie componenti, oggi unite, per dar vita a questa mostra e domani ridivise per diventare un’aula, una piccola biblioteca, una scuola, una zona per le mostre, un auditorium, un bar, un laboratorio. Insomma una mostra allestita in fiera per raccontare il riciclo, il riuso di un grande spazio dove sperimentare una nuova amicizia con la natura, dall’uso di materiali innovativi a come sarà l’evoluzione della casa dopo tutto quello che è successo. In un punto del mondo (Milano ndr) in cui la comunità di pace del design si ritrova per stare di nuovo tutti insieme, uniti da questa grande installazione».

La campagna di comunicazione e i talk

Durante la conferenza stampa è stata presentata la collaborazione creativa con Emiliano Ponzi, illustratore di fama mondiale e artefice delle sei illustrazioni della suggestiva e interattiva campagna di comunicazione di questa 60ma edizione del Salone.

Annunciato il programma dei tre talk gestiti da una curatela tutta al femminile con Maria Cristina Didero (sulla sostenibilità del prodotto in relazione alla persona), Chiara Alessi (sulla storia di 60 anni di salone) e Beatrice Leanza (sulle frontiere digitali del mondo dell’arredamento), e il topic del SaloneSatellite, raccontato come prezioso trampolino di lancio da Cristina Celestino e Sebastian Herkner.

La nuova sfida per il settore arredo

Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, ha offerto importanti riflessioni sul comparto sottolineando come «le nostre imprese, che nel 2021 sembravano essersi lasciate alle spalle il periodo peggiore della pandemia, ora guardano al futuro con grande incertezza e preoccupazione per un conflitto che, oltre a essere un dramma umano, rischia anche di bloccare completamente la fase di recupero dell’economia italiana e di portare con sé scenari da recessione. Intere catene produttive si fermano per i costi dell’energia ormai insostenibili e anche nella nostra filiera c’è chi ha già spento per un periodo i motori. Come Federazione ci siamo attivati sia attraverso un confronto con gli associati, sia con le istituzioni, affinché le aziende maggiormente colpite possano avere il supporto e le informazioni necessarie per affrontare questo difficile momento. Il 2021 si è chiuso in maniera sorprendentemente positiva per l’arredo e per i sistemi legati alla casa in particolare, ma il livello di incertezza geopolitica e lo stop and go sui bonus edilizi stanno creando confusione e rallentamenti di cui purtroppo registriamo già i primi segnali. Nonostante ciò, le nostre imprese sono pronte a mostrarsi al mondo al Salone di giugno, un segnale che ci infonde coraggio e fiducia e che testimonia come il nostro sia un settore dalle fondamenta sane. Le fiere in presenza rappresentano un fattore chiave per un’auspicata normalizzazione delle esportazioni e degli scambi commerciali che oggi devono fare i conti con un quadro internazionale improvvisamente cambiato. Le nostre aziende hanno già dimostrato durante il covid di essere flessibili e resilienti: adesso sono di nuovo chiamate a dimostrarlo, attuando in tempi stretti un cambio di rotta, verso nuovi mercati che possano rimpiazzare quello russo e quelli di sua diretta influenza. Non sarà un’operazione facile».

di Luisa D’Elia

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