Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

24 Agosto 2023 | Attualità, Innovazione

Dopo il premio Nobel cala la ricerca

Lo dice uno studio del National Bureau of Economic Research effettuato su coloro che hanno vinto il prestigioso riconoscimento dal 1950 al 2009. Sarà che lo ricevono spesso non più giovanissimi. Sarà che dopo averlo ottenuto hanno talmente tanti impegni pubblici che hanno più tempo per tornare a studiare. Fatto sta che l’attività dei vincitori […]
Alfred Nobel

Lo dice uno studio del National Bureau of Economic Research effettuato su coloro che hanno vinto il prestigioso riconoscimento dal 1950 al 2009.

Sarà che lo ricevono spesso non più giovanissimi. Sarà che dopo averlo ottenuto hanno talmente tanti impegni pubblici che hanno più tempo per tornare a studiare. Fatto sta che l’attività dei vincitori del premio Nobel – dopo il premio Nobel – conoscerebbe una pesante battuta d’arresto, o quanto meno un calo. Lo sostiene una ricerca pubblicata sul National Bureau of Economic Research da un gruppo di ricercatori di Stanford (Usa) e Waterloo (Canada).

Lo studio ha preso in esame i vincitori di Nobel premiati di 60 edizioni, tra il 1950 e il 2009, e li hanno valutati in base a tre criteri:
– gli studi pubblicati prima e dopo il premio,
– il loro tasso di innovazione,
– il numero di citazioni ottenute ad parte di altri studiosi.
I dati sui proemi Nobel sono stati poi confrontati con quelli relativi a scienziati coetanei che avevano vinto il premio Lasker, altro importante riconoscimento in medicina.
I numeri avrebbero dimostrato che i futuri premi Nobel hanno ottenuto punteggi più elevati secondo i tre criteri prima della vittoria del premio, mentre dopo fanno registrare un’inversione di tendenza, tanto da scendere allo stesso livello dei premi Lasker o addirittura a un livello inferiore.

Anche i vincitori del premio Lasker, peraltro, vedono declinare la propria produttività  scientifica dopo il premio, ma in misura minore rispetto ai Nobel. Dunque, una grande soddisfazione equivale forse a una grande distrazione? Sono solo tre i premi Nobel italiani ancora in vita a cui si potrebbe chiederlo: il senatore a vita Carlo Rubbia (Premio Nobel per la Fisica nel 1984), Mario Cappecchi (Nobel per la Medicina del 2007) e Giorgio Parisi (Nobel per la Fisica 2021).

 

di Daniela Faggion

Leggi anche:

Italia al top tra le mete per le vacanze invernali

L’indagine Enit-Ministero del Turismo registra una crescita dell’attrattività delle destinazioni italiane. Arte, cultura e montagna in cima alle passioni degli europei; enogastronomia, lusso e Sud Italia per i turisti d’oltreoceano. Prima per strutture ricettive con tassi di prenotazione sopra la media la Valle d’Aosta.

Monica Consolini - dai suoi social

Torna in Italia l’ingegnera che ha girato il mondo in bici

Oltre 31mila chilometri in circa 730 giorni, attraverso 25 Paesi: questi i numeri dell’avventura di Monica Consolini

dream-effortlessly for free

Deepfake sessuali e AI, guai per Elon Musk

Il chatbot Grok di xAI finisce nel mirino delle autorità, anche per la denuncia dell’ex compagna del tycoon

Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.