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1 Marzo 2022 | Ambiente

E’ italiana la tecnologia a idrogeno alla conquista dei porti europei

Il progetto del primo mezzo a idrogeno per la movimentazione delle merci, ideato e portato avanti dal consorzio Atena, verrà testato per la prima volta in un’area portuale europea, nello specifico nel porto spagnolo di Valencia.

Si tratta di un trattore portuale a quattro ruote, definito “yard truck“, che Grimaldi Group sperimenterà nel suo Terminal Europa, nell’ambito del progetto europeo ‘H2Ports’.

Lo yard truck farà il ‘pieno’ presso la stazione mobile di rifornimento di idrogeno sviluppata dal Centro Nacional del Hidrógeno. E garantirà il carburante green non solo al prototipo del trattore portuale ma anche al carrello elevatore (il reach stacker), che opererà sempre nel porto di Valencia, presso il terminal di MSC.

Il nuovo mezzo, oltre a rispettare le prestazioni e la sicurezza delle operazioni di logistica portuale di carico e scarico delle merci dalle navi cargo, non produrrà emissioni inquinanti. L’utilizzo dell’idrogeno garantisce una buona autonomia operativa, brevi tempi di rifornimento brevi e bassi costi di manutenzione. 

Ogni anno il settore dei trasporti marittimi e della logistica portuale è responsabile della produzione di circa un miliardo di tonnellate di emissioni di CO2, che rappresentano il 2,5% delle emissioni globali di anidride carbonica e il 13% delle emissioni di tutto il comparto europeo dei trasporti.

A livello di emissioni evitate, i ricercatori dell’Enea hanno stimato che con l’utilizzo di flotte a idrogeno verrebbero evitate circa 501 tonnellate all’anno di CO2 e 5 tonnellate all’anno di NOx (ossido di azoto).

 

di Arman C. Mariani

porti europei

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