Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

20 Febbraio 2024 | Attualità

Emergenza Dengue in Sudamerica, in allerta le frontiere italiane

Focolai in Brasile, Argentina e altre zone tropicali fanno scattare i controlli. Allo Spallanzani di Roma, intanto, c’è già il vaccino

Corre l’anno bisestile 2024 e il Sudamerica si trova a fronteggiare un’allerta dengue, malattia portata dalla zanzara Aedes Aegipty. Così, anche in Italia scattano i controlli alle frontiere e alle dogane su mezzi e merci in arrivo da Argentina, Brasile e altri paesi tropicali in cui sono stati riscontrati focolai. Obiettivo è evitare che l’insetto veicolo dei contagi arrivi in Italia. La disposizione è giunta dal Direttore Generale, Francesco Vaia, ed è rivolta agli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (Usmaf-Sasn).

L’Italia non è al momento sulla mappa dei paesi a rischio pubblicata dal Centers of Disease Control and Prevention americano (che comprende invece una lunga lista di paesi di Sud America, Africa, Asia e isole del Pacifico) ma ha voluto giocare d’anticipo attivando – per prima in Europa – le misure di controllo, secondo quanto ha spiegato lo stesso Vaia. D’altronde, se un tempo la dengue era una minaccia esotica, i cambiamenti climatici e gli spostamenti delle persone l’hanno resa un pericolo assai più concreto: secondo i dati diffusi dall’ICGEB, il Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e Biotecnologie, nel 2023 c’è stato il più alto numero di casi e di trasmissioni autoctone di dengue fino a ora e in Europa ciò è avvenuto in tre Paesi: il primo è l’Italia con 82 casi, seguita da Francia (43) e Spagna (3).

Nel frattempo l’Inmi Spallanzani di Roma si è portato avanti con il vaccino, per somministrarlo il prima possibile a carico dell’utente che ne faccia richiesta. Risale allo scorso settembre il via libera dell’Aia all’unico vaccino di prevenzione anche per chi non ha già avuto un’esposizione al virus e che non richiede un test pre-vaccinale. Sono sufficienti due dosi per raggiungere l’immunizzazione da una malattia che, nei casi più comuni, provoca sintomi simili a un’influenza, ma nella sua variante più aggressiva, detta dengue emorragica, può essere addirittura mortale.

Il Brasile ha superato il mezzo milione di casi probabili di dengue e nel 2024 sono già stati i 75 decessi riconosciuti come dovuti alla malattia, mentre altri centinaia sono sotto inchiesta. Si tratta di cifre quadruplicate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’emergenza, peraltro, è sconfinata in Argentina, dove si contano quasi 40mila casi e 29 decessi. Il Regolamento Sanitario Internazionale prevede che “l’area aeroportuale e portuale e i 400 metri circostanti siano tenuti liberi da fonti di infezione e contaminazione, quindi anche roditori e insetti”. Certo, un’impresa non facile quando si tratta di zanzare. Sui mezzi di trasporto come navi e aerei dovrebbe essere effettuata un’attenta “disinsettazione”, che si ottiene col calore secco e con gli insetticidi.

di Daniela Faggion

Controlli a frontiere e dogane contro laa febbre dengue - ph. lksuperboy

Guarda anche:

La fondazione di Sinner per i bambini

Il tennista ha presentato l'iniziativa cui partecipano anche il suo manager. Alex Vitttur, e Stefano Domenicali Dall'impegno sul campo all'impegno messo in campo per gli altri. Si chiama Jannik...

La solidarietà entra in vasca per la Eliminator Challenge Night

In provincia di Milano, 144 atleti si sfidano nuotando fino all’ultima bracciata, in un’arena sportiva circondata da luci e musica, per sostenere il progetto di Abbracciamoli Onlus a favore dei...

Ponti di Primavera 2025: 14 milioni di italiani in viaggio, turismo in crescita nonostante l’inflazione

Un giro d'affari da 7,2 miliardi di euro, vacanze più lunghe e una voglia diffusa di novità: ecco come gli italiani stanno trascorrendo i ponti tra il 25 aprile e il 1° maggio 2025. Con il...