Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

25 Marzo 2013 | Attualità

Facebook e l’allarme dei video pedofili

Fine settimana difficile per Facebook, dopo la pubblicazione di un filmato pedopornografico da parte di un utente, che per alcune ore è rimasto visibile a tutti, ricevendo 4mila ‘mi piace’ e venendo condiviso 16mila volte. L’episodio ha riproposto il problema del vaglio dei contenuti postati dagli iscritti al social network. 

Fine settimana difficile per Facebook, dopo la pubblicazione di un filmato pedopornografico da parte di un utente , che per alcune ore è rimasto visibile a tutti, ricevendo 4mila ‘mi piace’ e venendo condiviso 16mila volte. L’episodio ha riproposto il problema del vaglio dei contenuti postati dagli iscritti al social network . E’ passato diverso tempo dall’apparizione del video alla sua cancellazione (da parte dei vigilanti del sito), nonostante la miriade di proteste da parte dell’utenza. “Tolleranza zero contro la pedopornografia: la tempestiva segnalazione di questo materiale ci ha permesso di rimuoverlo il più rapidamente possibile”, hanno detto gli addetti stampa del sito. Ancor più problematico, però, è valutare il gradimento espresso da molti internauti , che ha suscitato lo scoramento e le reazioni sdegnate di altri frequentatori del network, facendo riemergere uno dei nodi deboli della rete, invasa da materiale pedopornografico.

Leggi anche:

Monica Consolini - dai suoi social

Torna in Italia l’ingegnera che ha girato il mondo in bici

Oltre 31mila chilometri in circa 730 giorni, attraverso 25 Paesi: questi i numeri dell’avventura di Monica Consolini

dream-effortlessly for free

Deepfake sessuali e AI, guai per Elon Musk

Il chatbot Grok di xAI finisce nel mirino delle autorità, anche per la denuncia dell’ex compagna del tycoon

Render Cerimonia Apertura Paralimpica

“Nel blu dipinto di blu” diventa un coro inclusivo per le Paralimpiadi

Da tutto il mondo si possono inviare contributi video per un’opera collettiva in vista dei Giochi Paralimpici invernali