Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

20 Ottobre 2014 | Innovazione

*FLASH* Iliad rinuncia a scalare T-Mobie US

Il gruppo francese di telefonia low cost Iliad annuncia di aver rinunciato all'acquisizione della statunitense T-Mobile Us per l'opposizione del principale azionista, la tedesca Deutsche Telekom. Questa mattina il titolo Iliad corre sul listino di Parigi, segnando un progresso di oltre 12 punti percentuali.

Il gruppo francese di telefonia low cost Iliad annuncia di aver rinunciato all’acquisizione della statunitense T-Mobile Us per l’opposizione del principale azionista, la tedesca Deutsche Telekom. La decisione è stata presa dopo alcune discussioni con Deutsche Telekom e con i rappresentanti del consiglio di T-Mobile Us che hanno rifiutato di dare seguito alla nuova offerta. Il progetto di Iliad puntava ad “accelerare la trasformazione di T-Mobile Us e realizzare più di 2 miliardi di dollari di risparmi annui”, si legge nella nota del gruppo francese. L’azione di T-Mobile Usa ha perso il 3,8% a 26,59 dollari dopo l’annuncio. Questa mattina il titolo Iliad corre sul listino di Parigi, segnando un progresso di oltre 12 punti percentuali. 

Leggi anche:

brothers-effortlessly for free

L’asilo nido riscrive il microbioma dei bambini

Uno studio dell’Università di Trento mostra che in quattro mesi i piccoli condividono fino al 20% dei batteri intestinali, con effetti potenzialmente duraturi sul sistema immunitario

plane-pixifant

È in Italia la prima First Lounge d’Europa

Uno spazio da 700 metri quadri al Terminal 1, accessibile anche senza biglietto business, pensato per intercettare la nuova domanda di servizi ultra-premium prima delle partenze

La pittura al grafene trasforma le pareti in termosifoni invisibili e riduce i consumi

Una startup italiana, BeDimensional, ha sviluppato una vernice al grafene che, alimentata elettricamente, trasforma pareti e pannelli in superfici radianti capaci di riscaldare gli ambienti con consumi fino al 40% inferiori rispetto ai termosifoni elettrici tradizionali. La tecnologia, validata dall’Università di Genova e arrivata alla prima applicazione industriale, promette di cambiare il modo in cui si progettano e si riqualificano gli edifici, eliminando corpi scaldanti ingombranti e integrando il calore direttamente nei materiali da costruzione.