Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

5 Maggio 2014 | Attualità

[Flash] Joaquin Phoenix recita per il prossimo Allen

Joaquin Phoenix sarà il protagonista del prossimo film di Woody Allen, un progetto ancora senza titolo che il regista inizierà a girare a luglio. Non si hanno altri dettagli, per ora, sul film. Phoenix ha da poco interpretato Lei di Spike Jonze, ruolo per il quale è stato nominato ai Golden Globe. Prima del film misterioso con Phoenix, il regista ha un altro nuovo lavoro in uscita: Magic in the Moonlight, una commedia ambientata sulla Costa Azzurra negli anni Venti, dove un inglese (Colin Firth) è chiamato a risolvere un caso di truffa tra l'alta società. Nel cast anche Emma Stone, Marcia Gay Harden e Jacki Weaver.

Joaquin Phoenix sarà il protagonista del prossimo film di Woody Allen , un progetto ancora senza titolo che il regista inizierà a girare a luglio. Non si hanno altri dettagli, per ora, sul film. Phoenix ha da poco interpretato Lei di Spike Jonze, ruolo per il quale è stato nominato ai Golden Globe. Prima del film misterioso con Phoenix, il regista ha un altro nuovo lavoro in uscita: Magic in the Moonlight , una commedia ambientata sulla Costa Azzurra negli anni Venti, dove un inglese (Colin Firth) è chiamato a risolvere un caso di truffa tra l’alta società. Nel cast anche Emma Stone, Marcia Gay Harden e Jacki Weaver.

Leggi anche:

Artoteca

L’arte esce dal museo: in Italia le opere si prendono in prestito come libri

Cittadini, biblioteche e opere originali. Le artoteche italiane crescono lentamente e cambiano l’accesso all’arte

Caterina Caselli copertina

60 anni di “Nessuno mi può giudicare”

Il brano che ha lanciato la carriera di Caterina Caselli è stato presentato a Sanremo il 27 gennaio 1966 e da allora continua a essere una hit anche internazionale

brothers-effortlessly for free

L’asilo nido riscrive il microbioma dei bambini

Uno studio dell’Università di Trento mostra che in quattro mesi i piccoli condividono fino al 20% dei batteri intestinali, con effetti potenzialmente duraturi sul sistema immunitario