Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

24 Giugno 2014 | Economia

Foxconn e Pegatron, assunzioni per produrre iPhone 6

Luglio sarà un mese caldo per iPhone 6. I due partner consueti di Apple, Foxconn e Pegatron, si avviano quindi a una consistente tornata di assunzioni. Stando ad alcuni report diffusi dalla testata Economic Daily News di Taiwan, e forniti direttamente dalle linee di produzione, Foxconn sarebbe alla ricerca di 100mila operai per aumentare del 10% la presenza negli impianti in vista di iPhone 6. Si tratta di un incremento sostanziale rispetto ai precedenti iPhone 5C e iPhone 5S, forse perché Apple prevede vendite più alte dato anche il completo restayling dello smartphone. Non si hanno invece cifre sul fronte delle assunzioni in Pegatron , ma dai report si evince come il secondo partner di Cupertino abbia c onquistato il 30% dell’intera produzione, mentre il restante 70% sarà sempre ad appannaggio di Foxconn. Quest’ultimo, in particolare, dovrebbe farsi carico dell’intero monte ordini per iPhone 6 da 5,5 pollici, mentre quello da 4,7 coinvolgerà entrambe le aziende. Complessivamente, il piano industriale di luglio per le due società asiatiche viene definito come uno dei più estesi nella storia recente dell’informatica.

Guarda anche:

SOS frantoi. Il paradosso italiano

Unaprol e Coldiretti hanno recentemente presentato l’esclusivo rapporto su “La guerra dell’olio Made in Italy” diffuso all’alba dell’attuale campagna olearia 2022/2023. Ad emergere è un’incognita...

Come vendere tulipani agli olandesi!

Vale 1 miliardo di euro l'export made in Italy di piante fiori e fronde. Nel dettaglio, si tratta di 1.146.762.653 euro, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo del 2020 (erano 937.756.550...

Tornano nei campi italiani miglio e avena grazie al progetto europeo “Re- Cereal”

La coltivazione di avena, miglio e grano saraceno sta nuovamente attirando l'interesse degli agricoltori delle regioni alpine di Austria e Italia. Una notizia a beneficio dei 233.000 ciliaci ad oggi...