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10 Maggio 2013 | Attualità

Freccero: Trono di Spade è un cult, altro che pornografia

Lo sbarco su Rai 4 della serie tv tratta dalle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di Martin ha provocato l’indignazione dell’Aiart. Ma il direttore di Rai 4 non ci sta: “Su questa serie ci sono decine di pubblicazioni e corsi di filosofia nelle università americane, come si fa a definirla pornografica?“.

Bufera sul Trono di Spade . Lo sbarco su Rai 4 della serie tv tratta dalle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin ha provocato l’indignazione dell’ Aiart .  ” Il programma è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione . E’ tollerabile che la Rai, servizio pubblico, alle 21 entri con un programma a luci rosse nelle case degli italiani? ”, scrive il presidente dell’associazione Luca Borgomeo in un telegramma inviato al direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi.  Ma il direttore di Rai 4, Carlo Freccero , non ci sta: “ Su questa serie ci sono decine di pubblicazioni e corsi di filosofia nelle università americane, come si fa a definirla pornografica? “ . Lo show “ è già stata censurato ” prima della messa in onda in chiaro , come spiega Massimiliano Morelli, responsabile della programmazione del prodotto seriale su Rai 4. La fascia considerata protetta è quella che va dalle 7 alle 9 e dalle 16 alle 20. Da quell’ora in poi, scatta la cosiddetta televisione per tutti. “Va bene rispettare i minori, ma esistono anche le esigenze del pubblico adulto, ovviamente nei limiti del buon gusto e della normativa” , continua Morelli. Rai 4, quindi, non cede. E sono tanti i commenti dei fan che difendono la messa in onda della serie culto, sbarcata in chiaro a tre anni di distanza dall’originale ( su Sky Cinema 1, parte il 10 maggio la terza stagione).

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