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Gentiloni: “Più tutela dei minori sul web”

“Adeguamento del quadro normativo, lavorando con decisione per avere un codice media e minori”. E' questa una delle linee d'azione prioritarie indicate dal ministro delle Telecomucazioni, Paolo Gentiloni, a proposito del rapporto tra utenti e Internet. Gentiloni ne ha parlato nel corso della presentazione del nuovo sito www.tiseiconnesso.it realizzato dal ministero il collaborazione con Save the Children Italia, un sito per ragazzi ma anche per genitori e insegnanti per una navigazione sicura.

21 Maggio 2007 | Attualità

“Adeguamento del quadro normativo, lavorando con decisione per avere un codice media e minori”. E’ questa una delle linee d’azione prioritarie indicate dal ministro delle Telecomucazioni, Paolo Gentiloni, a proposito del rapporto tra utenti e Internet. Gentiloni ne ha parlato nel corso della presentazione del nuovo sito www.tiseiconnesso.it realizzato dal ministero il collaborazione con Save the Children Italia, un sito per ragazzi ma anche per genitori e insegnanti per una navigazione sicura. Gentiloni ha parlato di internet come “una straordinaria opportunità formativa, conoscitiva insieme agli altri new media”, sottolineando, però, al tempo stesso i nuovi rischi che comunque derivano e dunque la sfida che questi rischi lanciano. Di qui una serie di linee d’azione, a partire appunto dall’adeguamento del quadro normativo, passando alla “capacità di colpire in modo più rapido, direi chirurgico, efficace, le fonti delle minacce per i ragazzi e i minori”. Il ministro ha aggiunto in proposito che questo “è purtroppo un lavoro sempre in corso, perchè le minacce sono sempre più sofisticate”. Ha citato, quindi, l’operato della polizia delle Comunicazioni, riferendo che nei 4 mesi dell’entrata in vigore di nuove norme di siti pedopornografi i monitoraggi effettuati sono stati oltre 8.000, con piu’ di 180 siti inseriti in una” lista nera”, di cui dispongono i provider. Inoltre, 19 persone arrestate, 192 denunciate e 134 le perquisizioni effettuate. Insieme all’azione repressiva, per lo più nelle mani delle forze dell’ordine, Gentiloni ha indicato come indispensabile anche un’azione di tipo informativo e preventivo, “visto che sappiamo bene che un intervento solo repressivo non possa sortire il risultato finale”. A giudizio del ministro l’azione di contrasto “deve avere fondamento sull’educazione all’uso di Internet, sul ruolo stesso delle famiglie, e deve coinvolgere più ministeri, come quello dell’Istruzione e quello per le Famiglie oltre a quello delle Comunicazioni”. Di rilievo anche il ruolo delle Ong in questa campagna. Gentiloni ha parlato quindi di attivazione di numeri verdi finalizzati proprio alla tutela del ministero dai rischi di Internet, preannunciado per metà giugno il lancio di una campagna di comunicazione radiotelevisiva in tal senso. Si potrà fare solo da quel momento perchè in questo periodo vige la par condicio televisiva e dunque ogni attività di comunicazione firmata dalla presidenza del Consiglio dei ministri deve essere posticipata.

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