Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Gerry Scotti pensa a un Ruzzle per la tv

“Quando ho visto Ruzzle ho capito subito che sarebbe stato un perfetto game show” rivela Scotti. “Mi piacciono tantissimo i quiz che si basano sulle parole e questo è anche una sorta di Scarabeo e ricorda il mio Passaparola”.

7 Febbraio 2013 | Attualità

Lo scorso marzo Ruzzle è approdato sugli smartphone e i tablet. E in meno di un anno l’applicazione è diventata un fenomeno planetario con oltre 20 milioni di utenti. Un mattatore del video come  Gerry Scotti ha da subito fiutato le potenzialità di questo gioco (ci si può allenare da soli, ma è molto più divertente sfidare qualcuno online) e ha contattato la Mag Interactive , la piccola società di Stoccolma che lo ha creato, per acquisirne i diritti tv. “Quando ho visto Ruzzle ho capito subito che sarebbe stato un perfetto game show ” rivela Scotti. “ Mi piacciono tantissimo i quiz che si basano sulle parole e questo è anche una sorta di Scarabeo e ricorda il mio Passaparola” . Purtroppo però non sarà così semplice portarlo in Italia. “Ormai gli inventori del gioco hanno richieste da tutto il mondo per il format ” spiega Scotti. “E  quello che magari qualche tempo fa si sarebbe potuto comprare a una cifra bassissima, oggi se lo possono permettere solo le grandi case di produzione ”. In ogni caso Gerry non demorde. “ Spero proprio che un giorno questo format sia a disposizione di Mediaset. E io mi candido già per la sua conduzione”.

Leggi anche:

Caparezza

Musica italiana 2025: tra ritorno al supporto e consolidamento indie

“Orbit Orbit” è il disco fisico più venduto in Italia nel 2025 secondo le classifiche FIMI/NIQ. Grande fermento nel comparto della musica indipendente Il 2025 si è chiuso come un anno di forte...

“Effetto Batman” nella metro di Milano: un supereroe che ci fa comportare meglio con gli altri

Nel traffico sotterraneo di Milano, tra auricolari, schermi e sguardi persi nel vuoto, è bastato un Batman in carne e ossa per cambiare – e di molto – il comportamento dei passeggeri. Un uomo vestito da Cavaliere Oscuro è salito sui vagoni della metropolitana non per inseguire criminali, ma per partecipare a un esperimento di psicologia sociale firmato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla rivista npj Mental Health Research, del gruppo Nature.

wine-sunbeamphoto

Italia e Germania hanno gli alcolici al minor prezzo in UE

I prezzi più alti in Finlandia, Danimarca e Belgio. Il motivo? Differenti politiche fiscali e di tassazione sull’alcol nei vari Paesi Secondo gli ultimi dati ufficiali dell’Ufficio federale di...