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3 Gennaio 2007 | Innovazione

Giornalisti Wsj protestano sul New York Times

Il 'Wall Street Journal', bibbia dell'informazione finanziaria, da ieri ha cambiato formato, diventando più piccolo, e per un giorno è stato distribuito gratuitamente su tutto il territorio americano. I giornalisti della testata non sono d'accordo sulle decisioni prese dall'editore Dow Jones, accusato di non impegnarsi per un giornalismo di qualità

Il ‘Wall Street Journal’, bibbia dell’informazione finanziaria, da ieri ha cambiato formato, diventando più piccolo, e per un giorno è stato distribuito gratuitamente su tutto il territorio americano. I giornalisti della testata non sono d’accordo sulle decisioni prese dall’editore Dow Jones, accusato di non impegnarsi per un giornalismo di qualità. Per far sentire la propria voce il comitato di redazione del giornale ha comprato uno spazio pubblicitario sul ‘New York Times’. “Le dimensioni non sono l’unica cosa in calo al Wall Street Journal – recita l’inserzione -. Gli editori hanno ridotto il formato per risparmiare. Ma se Dow Jones avrà partita vinta, purtroppo, sarà ridotta anche la qualità del quotidiano”. L’annuncio invita i lettori a spedire una e-mail al sindacato (union@iape1096.org) chiedendo a Dow Jones di garantire la qualità del giornale. Il sindacato dei giornalisti del ‘Wall Street Journal’ sta negoziando da tempo un nuovo contratto con gli editori, ma le trattative vanno a rilento. Le novità del quotidiano consentiranno al giornale risparmi annuali pari a 18 milioni di dollari.

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