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21 Maggio 2026 | Attualità

Giusy Ferreri registra il “marchio vocale” per difendersi dall’IA

La cantante ha depositato all’EUIPO il suono distintivo della propria voce. È la prima artista europea a trasformare la creatività in tutela legale.

Giusy Ferreri corre ai ripari e lo fa con un gesto che segna una possibile svolta nel rapporto tra artisti e intelligenza artificiale. La cantante ha depositato all’EUIPO, l’European Union Intellectual Property Office, un marchio sonoro legato alla propria voce. L’obiettivo è quello di evitare che la propria identità vocale venga copiata o clonata da sistemi di IA sempre più capaci di riprodurre timbri, intonazioni e caratteristiche in grado di rendere “riconoscibile” un artista anche quando compare solo una traccia audio.

Nel deposito compare una frase della durata di pochissimi secondi ma che ha un valore enorme. “Io sono Giusy Ferreri” diventa così un gesto che tocca un punto nevralgico del presente: nell’era in cui i contenuti digitali si generano con strumenti automatici, la voce, che per i cantanti è lavoro, firma e riconoscimento, rischia di diventare un bene facilmente replicabile. Se è vero che la creatività può essere “tradotta” in dati, è altrettanto vero che la difesa della creatività non può più basarsi soltanto su slogan o generiche tutele. Da qui l’idea di registrare un diritto specifico, passando dalla rivendicazione morale al tentativo di fissare un confine giuridico chiaro.

Ferreri sarebbe la prima artista in Europa a ricorrere a questa scelta. Un primato che non va letto soltanto come scelta personale, ma come possibile segnale per l’intero settore: produttori, doppiatori, cantanti e chi lavora con la propria espressività vocale potrebbero guardare a questa strada come a un precedente. Non solo per “difendersi”, ma per stabilire strumenti concreti per prevenire o limitare l’appropriazione indebita di tratti identitari.

Il tema non riguarda solo la tutela del nome o dell’immagine ma anche la dimensione sonora: timbro, resa, cantabilità, e quella componente emotiva che rende una voce autentica. Se le tecnologie di sintesi e clonazione possono replicare tutto ciò, diventa fondamentale capire come il diritto possa intervenire. La registrazione di un marchio sonoro mira a rendere più riconoscibile e “codificabile” la specificità di un artista, trasformandola in un segno tutelabile e contestabile davanti alle autorità competenti.

Fonte foto: IG giusyferreriofficial

Di <a href="https://www.telepress.news/author/antonietta-vitagliano/" target="_self">Antonietta Vitagliano</a>

Di Antonietta Vitagliano

Dal 2021 scrivo per Telepress e mi occupo di temi legati all’attualità, food, ambiente, cultura, eventi. Campana di nascita, dopo la laurea in comunicazione all’Università di Perugia mi trasferisco a Milano e inizio a lavorare come addetta stampa per aziende di vari settori: salute, food, energia, tecnologia, assicurazione, marketing.