La settantesima edizione dei Golden Globes si è celebrata ieri sera a Los Angeles , incoronando a sorpresa Argo e Les Misérables . Il grande favorito della vigilia era Lincoln , kolossal di Steven Spielberg, che si rifarà con ogni probabilità agli Oscar ma per ora recita il ruolo dello sconfitto. Il film di Ben Affleck , che racconta la risoluzione della crisi Iran-Usa del 1979, ha vinto i Globi per la migliore opera drammatica e la migliore regia , mentre il musical tratto dal romanzo di Victor Hugo si è aggiudicato quelli per miglior commedia, miglior attore brillante (Hugh Jackman) e attrice non protagonista (Anne Hathaway). Lincon si è dovuto accontentare del riconoscimento dato a Daniel Day Lewis come miglior attore protagonista. Due premi importanti per Django Unchained di Quentin Tarantino, trionfatore per la miglior sceneggiatura e il miglior attore non protagonista (Christopher Waltz). Chi ha avuto conferme della propria caratura internazionale è stato Michael Haneke , che con Amour ha ottenuto il Golden Globe per il miglior film straniero . E chissà che a febbraio, all’assegnazione degli Academy Awards, il cineasta austriaco – in corsa per il miglior film straniero e la migliore regia – non sorprenda i grandi nomi di Hollywood.
Golden Globes, strepiti per Argo
La settantesima edizione dei Golden Globes si è celebrata ieri sera a Los Angeles, incoronando a sorpresa Argo e Les Misérables. Il grande favorito della vigilia era Lincoln, kolossal di Steven Spielberg, che si rifarà con ogni probabilità agli Oscar ma per ora recita il ruolo dello sconfitto.
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