Google ha presentato un pacchetto di concessioni alla Commissione europea per cercare di porre fine a un’inchiesta dell’Antitrust in corso da due anni senza multe. Il motore di ricerca, infatti, da tempo è nel mirino dei funzionari di Bruxelles: nei risultati di ricerca favorirebbe i suoi servizi, escludendo quelli dei diretti concorrenti. Già alla fine di gennaio, come riporta il New York Times, il colosso di Mountain View aveva presentato una serie di proposte dopo le continue lamentele dei suoi rivali, Microsoft in prima linea. Tra le concessioni presentate anche la possibilità di porre in fianco a ogni ricerca il marchio di Google per far identificare i suoi servizi. Al vaglio della Commissione è la famosa ricerca verticale, che tecnicamente dovrebbe fornire risultati ampi, ma che in realtà tende a far prevalere quelli riguardanti servizi forniti dal gruppo americano. Ma i problemi di concorrenza sleale per il gruppo californiano sembrano non finire: il mese scorso Streetmap, un provider di mappe sul web, ha depositato una causa al tribunale di Londra: sostiene che il Google “ manipoli in modo cinico i risultati delle ricerche ”, rendendo quasi impossibile trovare i servizi offerti dal piccolo gruppo inglese.
Google e l’Europa, rapporto difficile
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