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8 Maggio 2013 | Economia

Google fa la spia in ufficio

Google non sembra preoccupata dalle inchieste sulla privacy e anzi perservera a eludere la questione: la compagnia americana ha sviluppato un software capace di vagliare le e-mail dei dipendenti di un’azienda, censurando le parole sconvenienti. il programma sarebbe in grado di spiare tutte le attività svolte dal pc dell’ufficio.

Google non sembra preoccupata dalle inchieste sulla privacy e anzi perservera a eludere la questione: la compagnia americana ha sviluppato un software capace di vagliare le e-mail dei dipendenti di un’azienda, censurando le parole sconvenienti. A rivelare l’ultima trovata di Mountain View è stata l’edizione statunitense di Huffington Post , secondo cui il programma sarebbe in grado di spiare tutte le attività svolte dal computer dell’ufficio, creando poi un archivio con i siti visitati, le e-mail scritti e le conversazioni tenute dai lavoratori. Policy Violation Checker, questo il nome del brevetto depositato lo scorso 2 maggio , è un vero e proprio smacco per la privacy: lavora come un correttore ortografico, ma ha l’obiettivo di bloccare sul nascere i contenuti rischiosi per le politiche aziendali, informando poi terzi circa le trasgressioni dell’impiegato. Un Grande Fratello aziendale, insomma, che ignora qualsiasi riservatezza e già scatena polemiche. Tanto che BigG si è sentita in dovere di tranquillizzare  utenti e addetti ai lavori: “La nostra idea è facilitare i processi aziendali – ha dichiarato l’azienda – , alcuni progetti presentati come brevetti sono diventati realtà, altri no e quindi non è detto che questo venga realmente realizzato”.

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