Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

21 Luglio 2014 | Innovazione

Google pronta a ghettizzare le app freemium

Niente più applicazioni con all’interno contenuti a pagamento catalogate nella categoria dei software gratuiti: questa la nuova politica di Play Store di Google, che ha deciso di fare maggiore chiarezza tra i programmi offerti agli utenti di Android, onde evitare fraintendimenti e ulteriori cause per informazione scorretta.

Niente più applicazioni con all’interno contenuti a pagamento catalogate nella categoria dei software gratuiti: questa la nuova politica di Play Store di Google , che ha deciso di fare maggiore chiarezza tra i programmi offerti agli utenti di Android, onde evitare fraintendimenti e ulteriori cause per informazione scorretta. Sino a oggi, le app freemium (servizi, videogame o altro) erano indicizzate come non a pagamento , ma poi – per essere sfruttate a pieno – necessitavano di aggiornamenti a pagamento da acquistare direttamente all’interno dell’applicazione, con un semplice click. Questa funzionalità aveva sorpreso diversi clienti e aveva portato a migliaia di acquisti inconsapevoli da parte di minori, costati a Google una class action, risolta a suon di risarcimenti milionari. La mossa della compagnia statunitense fa felice anche l’Unione europea , che tramite il commissario all’Agenda digitale Neelie Kroes si dice “estremamente aperta all’innovazione nel settore delle app [purché] i realizzatori comprendano e rispettino le normative Ue nello sviluppo dei loro modelli commerciali” .

Leggi anche:

brothers-effortlessly for free

L’asilo nido riscrive il microbioma dei bambini

Uno studio dell’Università di Trento mostra che in quattro mesi i piccoli condividono fino al 20% dei batteri intestinali, con effetti potenzialmente duraturi sul sistema immunitario

plane-pixifant

È in Italia la prima First Lounge d’Europa

Uno spazio da 700 metri quadri al Terminal 1, accessibile anche senza biglietto business, pensato per intercettare la nuova domanda di servizi ultra-premium prima delle partenze

La pittura al grafene trasforma le pareti in termosifoni invisibili e riduce i consumi

Una startup italiana, BeDimensional, ha sviluppato una vernice al grafene che, alimentata elettricamente, trasforma pareti e pannelli in superfici radianti capaci di riscaldare gli ambienti con consumi fino al 40% inferiori rispetto ai termosifoni elettrici tradizionali. La tecnologia, validata dall’Università di Genova e arrivata alla prima applicazione industriale, promette di cambiare il modo in cui si progettano e si riqualificano gli edifici, eliminando corpi scaldanti ingombranti e integrando il calore direttamente nei materiali da costruzione.