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16 Aprile 2013 | Attualità

Grande schermo a passo di gambero

Continuano i tormenti dei cinema italiani, fiaccati da una lunga crisi che negli ultimi anni ne ha gradualmente ridotto i guadagni. Il 2012 non ha fatto eccezione, come dimostrano i dati ufficiali dell’Anica (-10% sui dodici mesi), e anche il 2013 è iniziato con un passo indietro.

Continuano i tormenti dei cinema italiani, fiaccati da una lunga crisi che negli ultimi anni ne ha gradualmente ridotto i guadagni. Il 2012 non ha fatto eccezione, come dimostrano i dati ufficiali dell’Anica (-10% sui dodici mesi) , e anche il 2013 è iniziato con un passo indietro. Nel primo trimestre, infatti, gli esercenti hanno registrato una flessione degli incassi del 5% rispetto al medesimo periodo di un anno fa. Se le sale piangono miseria, nonostante l’inverno lungo e piovoso abbia garantito presenze superiori alle attese per tutte le settimane di marzo, i produttori hanno qualche motivo per sorridere. Le produzioni italiane ha segnato una crescita dell’1,07% nel 2012 , grazie soprattutto alla tax credit, che ha fruttato 87 milioni di euro di agevolazioni fiscali, distribuiti tra settantanove lungometraggi. Nel complesso, per i 167 film italiani completati lo scorso anno sono stati spesi 337 milioni di euro, alimentando un mercato che sembra dare inattesi segnali di vitalità.

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