Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

27 Novembre 2008 | Innovazione

Guai in vista per il provider francese Free

Fermento nel mercato transalpino del software. I tre sviluppatori di software liberi e gratuiti (IPtables e BusyBox utilizzati dalla Free) Harald Welte, Rob Landley ed Erik Andersen accusano i fornitori di accesso di violare la licenza GNU/GPL (General Public License). La licenza GNU/GPL prevede che ogni utilizzatore possa usufruire liberamente del codice d’accesso di un programma a condizione di renderlo noto e metterlo a disposizione della comunità (bisogna inoltre comunicare il nome degli autori del programma e mettere a disposizione un esemplare della licenza), cosa che la società francese di Xavier Niel si è ancora rifiutata di fare. A questo punto la Free rischia seriamente una multa salata. Il FAI (fornitore di accesso a internet) dichiara di non dover in alcun modo rendere noto il codice dei software della Free in quanto proprietario delle scatole Free: le freebox sono affittate e non acquistate dagli abbonati. La licenza GLP V3, aggiornata in data 29 giugno 2007, dice in effetti che anche gli editori che distribuiscono i loro programmi attraverso la loro stessa rete o i servizi web si devono conformare all’obbligo di rendere noto il loro codice d’accesso. Tale disposizione si applica anche alla Free, i software IPtables e BusyBox sono stati pubblicati nella versione 2 della GNU/GPL, e gli sviluppatori pretendono che anche la Free si adatti a tale licenza. Chiedono anche 1 euro per ogni Freebox (0,75euro per la violazione ai loro diritti patrimoniali e 0,25euro per la violazione al loro diritto morale). Dato che gli abbonati alla ADSL sono 3,275 milioni, l’appunto fatto alla FAI potrebbe costare molto caro. Non è la prima volta che gli sviluppatori di BusyBox fanno valere i loro diritti, in passato si erano infatti schierati contro Monsoon Multimedia, Extreme Networks e Verizon Communications.