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28 Novembre 2008 | Attualità

Hollywood: tra un ciack e l’altro si trama uno sciopero

Hollywood ricomincia a tremare. Dopo lo sciopero degli sceneggiatori, che ha paralizzato l'Olimpo del cinema per 100 giorni causando ingenti perdite economiche, sono gli attori a valutare la possibilità di incrociare le braccia. In testa alla rivolta pare ci siano i veterani Jack Nicholson, Warren Beatty e Meryl Streep, che un mese fa sono stati ascoltati dalla Sag (la Screen Actor Guid) proprio in merito all’eventuale sciopero degli attori.

Hollywood ricomincia a tremare. Dopo lo sciopero degli sceneggiatori, che ha paralizzato l’Olimpo del cinema per 100 giorni causando ingenti perdite economiche, sono gli attori a valutare la possibilità di incrociare le braccia. In testa alla rivolta pare ci siano i veterani Jack Nicholson, Warren Beatty e Meryl Streep, che un mese fa sono stati ascoltati dalla Sag (la Screen Actor Guid) proprio in merito all’eventuale sciopero degli attori. Quali sono le recriminazioni degli attori? E soprattutto, contro chi sventoleranno le bandiere in ‘piazza Hollywood”? Dunque, le discordie principali che vedono in campo attori versus produttori riguardano i compensi per i lavori che vengono usati più e più volte e i nuovi media, in particolare internet. Gli attori chiedono un trattamento migliore e un contratto uguale a  quello già stipulato con altri sindacati. La Sag rassicura comunque tutti dicendo che ascoltare gli attori è prassi generale, e in ogni caso ottenere l’autorizzazione per scioperare non significa automaticamente procedere con l’azione.

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