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30 Agosto 2010 | Economia

Il pioniere del software contro Silicon Valley

Paul Allen prova la strenua difesa dei brevetti informatici a lui intestati e denuncia una serie di società americane del software per violazione del diritto d’autore. Il co-fondatore di Microsoft, lo scorso venerdì, ha citato in giudizio alcune compagnie di Silicon Valley, tra cui Facebook, Apple, eBay e Google : in un documento di 15 pagine, Allen ha invitato i giudici di Seattle ad agire per far rispettare i copyright da lui posseduti su alcuni codici internet (anche se i programmi non sono mai stati commercializzati). Le compagnie sotto accusa hanno risposto a loro volta con un documento ufficiale in cui sostengono la loro totale innocenza e si dicono certe che la denuncia sia infondata e, in ogni caso, sarà “vigorosamente contestata” La contesa riguarda soprattutto alcune caratteristiche comuni ai più popolari siti web, progettate da Allen un decennio or sono e, secondo il padre di Microsoft, violate tra gli altri da  Aol, Apple, eBay, Google, YouTube, Netflix e Yahoo!. Il 57enne imprenditore informatico si dice pronto a una lunga battaglia legale , che potrebbe trasformarsi in uno scontro fra titani del settore.

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