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9 Maggio 2022 | Attualità

Il premio Pulitzer Nick Ut per la prima volta a Milano con la protagonista della foto iconica della guerra nel Vietnam. 

Si sono incontrati a Milano Nick UT e Kim Phuc Pahn Thi, protagonista da bambina della foto che fece il giro del mondo e che divenne il simbolo della guerra del Vietnam. L’occasione è speciale: la personale del fotografo “From the Hell to Hollywood” ospitata fino al 31 maggio al Palazzo di Regione Lombardia.

All’inaugurazione della mostra il 6 maggio sono intervenuti i due curatori Ly Thi Thanh Thao e Sergio Mandelli, il fotografo Nick Ut e Kim Phuc protagonista di quella foto che tanto segnò la carriera dell’autore, aggiudicandogli il Premio Pulitzer e il World Prize Photo.

L’immagine iconica della guerra del Vietnam

L’immagine rappresenta, in un paesaggio desolato, alcuni bambini che gridano e fuggono terrorizzati dal fumo scuro che si leva alle loro spalle. L’occhio di chi guarda va subito alla bambina senza vestiti evaporati dal fosforo delle bombe al Napalm. E’ l’8 giugno 1972, siamo nel villaggio di Trang Bang vicino a Saigon e l’aviazione sudvietnamita ha appena bombardato, si dirà in seguito per sbaglio, un tempio dove erano riuniti civili pensando di colpire un rifugio di vietcong. Nell’attacco morirono alcuni abitanti del villaggio e rimasero feriti molti altri.

Avevo 21 anni – dice il fotografo a la Repubblica – non era un giorno diverso dagli altri, la differenza fu che abbandonai le mie quattro macchine fotografiche sulla strada per soccorrere i bambini.”

Un’immagine che diventò simbolo dell’orrore della guerra del Vietnam, ma forse più in generale dell’orrore della guerra sugli innocenti.

La bambina al centro è proprio Kim Phuc che gravemente ustionata venne subito soccorsa dal giovanissimo fotografo. Poi portata in un ospedale statunitense venne curata. Oggi Kim ha 59 anni, è sopravvissuta al bombardamento chimico ma ha dovuto affrontare 14 mesi di cure ininterrotte. In tutta la sua vita ha subito 17 operazioni e da quando ha 9 anni convive con dolori lancinanti. Ha sulla schiena, sulla nuca e sul braccio sinistro cicatrici indelebili di quel 8 giugno.

Oltre a quel terribile episodio la sua vita è bella e di testimonianza. Si è sposata, ha avuto due figli, ha trovato la fede che come racconta lei stessa l’ha aiutata molto; Si è trasferita alcuni anni a Cuba, poi in Canada, dove ha trovato asilo politico. Dal ’94 è ambasciatrice Unesco e ha una fondazione che si dedica alla cura dei bambini e bambine vittime di guerra.

Sempre a la Repubblica racconta “Sono protagonista di un’immagine che mi ha cambiato la vita. All’inizio l’ho odiata, ci vedevo un’umiliazione, me, una bimba esposta al mondo mentre nuda grida disperata […. ] solo con il tempo ne ho compreso il valore.”

Nick e Kim sono amici e nel tempo sono sempre rimasti in contatto. Spesso sono stati insieme di fronte a questo scatto, questa volta per la prima volta in Italia.

La mostra 

<<From the Hell to Hollywood>> è la mostra antologica di Nick Ut. L’esposizione ripercorre attraverso sessantuno immagini i cinquantuno anni di carriera del noto fotoreporter dell’Associated Press.

L’appuntamento espositivo, oltre agli orrori del conflitto vietnamita, offre un ritratto degli Stati Uniti a tutto tondo. Dai luccichii sfavillanti di Los Angeles alla quotidianità popolata da homeless e da proteste cittadine. Dai ritratti del jet set americano, alle azioni dei poliziotti in strada e agli elicotteri impegnati a spegnere gli incendi dolosi in California. La mostra è visitabile fino al 31 maggio.

Fonte foto Dagospia

di Sara Giudice

Nick e Kim

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