Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

2 Maggio 2013 | Innovazione

Il primo iPhone? Obsoleto, anche per Apple

I possessori del primo, originale, iPhone, fra poche settimane saranno ufficialmente collezionisti di pezzi da modernariato. Il Melafonino prima versione, dall’11 giugno non sarà più supportato dall’assistenza Apple.

I possessori del primo, originale, iPhone, fra poche settimane saranno ufficialmente collezionisti di pezzi da modernariato. Il Melafonino prima versione, dall’11 giugno non sarà più supportato dall’assistenza Apple. Sarà dunque impossibile ripararlo in caso di guasto o sostituirlo qualora si rompesse senza rimedio. Europa, Asia, Canada e America Latina dovranno rinunciare al modello originale, che fece le fortune di Apple: presentato al Macworld del gennaio 2007, consacrò definitivamente Steve Jobs, padre-padrone della compagnia, e (insieme a BlackBerry) diede il via alla rivoluzione smartphone. La sua connettività 2G, il suo peso e l’impossibilità di aggiornarne il software hanno reso iPhone 1 obsoleto , così a Cupertino hanno deciso di mandarlo definitivamente in pensione. Ai fanatici della Mela che vogliono sistemare il loro dispositivo originale non resta che andare in un centro specializzato americano: negli Stati Uniti, l’assistenza sarà garantita per qualche mese extra.

Leggi anche:

La pittura al grafene trasforma le pareti in termosifoni invisibili e riduce i consumi

Una startup italiana, BeDimensional, ha sviluppato una vernice al grafene che, alimentata elettricamente, trasforma pareti e pannelli in superfici radianti capaci di riscaldare gli ambienti con consumi fino al 40% inferiori rispetto ai termosifoni elettrici tradizionali. La tecnologia, validata dall’Università di Genova e arrivata alla prima applicazione industriale, promette di cambiare il modo in cui si progettano e si riqualificano gli edifici, eliminando corpi scaldanti ingombranti e integrando il calore direttamente nei materiali da costruzione.

Nuova tecnica diagnostica per l’Alzheimer da una goccia di sangue

Una diagnosi più semplice e accessibile per la malattia di Alzheimer potrebbe arrivare dall’analisi di una goccia di sangue prelevata dal polpastrello e essiccata su carta.

national-institute-of-allergy-and-infectious-diseases-ricerca-unsplash

Fondi europei per la ricerca anche in Italia

La recente tornata dei Consolidator Grants ha visto l'assegnazione complessiva di 728 milioni di euro a 349 ricercatori L’Unione europea rafforza il proprio impegno nel sostegno alla ricerca di...