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3 Marzo 2025 | Attualità

Il primo museo della lettera d’amore è in Italia

Se lo sono inventati Massimo Pamio e Pina Verdoliva a partire dagli epistolari di guerra e dalle lettere per Giovanni Paolo II Si trova a Torrevecchia Teatina, in provincia di Chieti, il primo e al momento unico Museo della Lettera d’Amore, nato da una coppia che a quanto pare di sentimento sa qualcosa: Pina Verdoliva […]
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Se lo sono inventati Massimo Pamio e Pina Verdoliva a partire dagli epistolari di guerra e dalle lettere per Giovanni Paolo II

Si trova a Torrevecchia Teatina, in provincia di Chieti, il primo e al momento unico Museo della Lettera d’Amore, nato da una coppia che a quanto pare di sentimento sa qualcosa: Pina Verdoliva e Massimo Pamio, uniti da trent’anni. Come racconta il sito di Repubblica.it, i due si conobbero per caso su un treno e affidarono i loro primi scambi amorosi proprio a un carteggio, quando ancora carta, penna e francobolli non erano stati surclassati da chat e smartphone.

Dopo essersi dedicati insieme a tanti diversi interessi culturali, nel 2000 inventarono il primo premio per la Lettera d’Amore: diecimila quasi quelle raccolte in questi venticinque anni di attività. La voglia di conservarle e di non disperdere tutti quei pensieri ha fatto nascere l’idea del museo, nato nel 2012. La struttura conserva interi epistolari e molte più lettere di quelle giunte per il solo concorso: venticinquemila in tutto.

Molti gli scritti tra fidanzati al tempo di guerra, ma una delle sale del Museo, all’interno del Palazzo del marchese Federico Valignani, conserva inoltre gli scritti portati dai fedeli al feretro di Papa Giovanni Paolo II. Gli organizzatori lanciano un appello affinché da tutto il mondo continuino ad arrivare scambi epistolari da conservare a imperitura memoria.

di Daniela Faggion

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.