Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

17 Marzo 2022 | Ambiente, Attualità

Il triste primato di Torino e Trieste, città poco verdi

Parchi, boschi urbani, strade alberate, orti e sponde dei fiumi accessibili e di qualità contribuiscono al benessere e alla salute in città.

L’Organizzazione mondiale della Sanità stessa raccomanda che i cittadini risiedano entro 300 metri da uno spazio verde; purtroppo, meno della metà della popolazione urbana europea ha questa opportunità. 

E se più dell’80% della popolazione di Stoccolma ha accesso a un parco pubblico a pochi passi, in Grecia, a Heraklion, meno del 20% gode di tale privilegio. 

Sono però due città italiane a guidare la triste classifica delle città europee con più di 100mila abitanti in cui si registrano le percentuali minori di spazi verdi a disposizione della popolazione: Torino e Trieste.

Le prove di queste disuguaglianze sono state esaminate dall’Agenzia europea dell’Ambiente (Aea) nel report “Chi beneficia della natura nelle città? Disuguaglianze sociali nell’accesso agli spazi verdi e blu urbani in tutta Europa“: in generale le città del nord e dell’ovest dell’Europa hanno più spazio verde totale rispetto a quelle dell’Europa meridionale e orientale.

L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) è l’agenzia dell’Unione europea il cui compito è fornire informazioni indipendenti e qualificate sull’ambiente, operando con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile e contribuire al conseguimento di miglioramenti significativi e misurabili dell’ambiente in Europa, fornendo ai responsabili delle decisioni politiche e al pubblico informazioni tempestive, mirate, pertinenti e attendibili.

Lo studio ha analizzato la situazione nei 38 paesi membri dello Spazio Economico europeo (i 27 membri della Ue con Islanda Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Turchia, Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia e Serbia). 

Secondo gli ultimi dati disponibili, che risalgono al 2018, le infrastrutture verdi e blu (orti, giardini privati, parchi, alberi stradali, acqua e zone umide) costituivano in media il 42% dell’area urbana in 38 paesi membri dello Spazio economico europeo.

 

di Arman C. Mariani

Torino

Guarda anche:

La prima mostra personale in Italia di David Horvitz

A Milano, negli spazi di un ufficio dismesso presso l’innovativo BiM, va in scena “Abbandonare il locale”. Oltre 20 opere indagano i limiti di tempo e spazio e danno una lettura nuova dell’etica e...

L’Italia è leader mondiale della pasta

La produzione nel mondo sfiora i 17 milioni di tonnellate e gli italiani detengono il record di produttori ma anche di consumatori. Un mercato destinato a crescere a livello mondiale ma che registra...
Quale futuro per AI - ph. geralt

Il futuro dell’intelligenza artificiale diverso da ChatGPT

Andrea Soltoggio lavora in Gran Bretagna e ha firmato uno studio corale sui possibili sviluppi dell'AI. Secondo il suo gruppo di lavoro sarà come Star Trek, o più semplicemente come il genere umano...