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27 Novembre 2023 | Economia

Il turismo d’alta gamma ha prodotto il 4% del PIL italiano nel 2022

Nella classifica 2022 del turismo d’alta gamma europeo realizzata da Eccia (European cultural and creative industries alliance) l’Italia si piazza al 4° posto dopo Gran Bretagna, Francia e Spagna, con il 15% del mercato europeo, che equivale ad un fatturato di circa 90 milioni di euro, pari a circa il 4% del Pil nazionale. Il […]

Nella classifica 2022 del turismo d’alta gamma europeo realizzata da Eccia (European cultural and creative industries alliance) l’Italia si piazza al 4° posto dopo Gran Bretagna, Francia e Spagna, con il 15% del mercato europeo, che equivale ad un fatturato di circa 90 milioni di euro, pari a circa il 4% del Pil nazionale.

Il turismo alto spendente rifugge il grande affollamento, il 78% delle programmazioni riguarda i periodi di bassa stagione e si sta orientando verso destinazioni nuove o meno frequentate: nel dettaglio delle tipologie di viaggio, il principale interesse della bassa stagione è rappresentato dalle città d’arte e dalle destinazioni che offrono una qualificata offerta storico-artistico-culturale.

Cibo e vino restano dominanti con il 96% d’interesse, seguiti dal segmento benessere (dalle località termali alle destinazioni immerse nella natura) che registra un forte aumento, arrivando al 66% degli interessati rispetto al 44% del 2019. In linea con questa tendenza è anche l’aumento della domanda per attività outdoor/avventura che registra un interesse del 41% rispetto al 28% del 2019.

In forte crescita anche la ricerca di soluzioni per gli eventi celebrativi, dai matrimoni ai compleanni, dalle riunioni di famiglia alle celebrazioni aziendali, che interessano il 73% degli organizzatori. Anche il segmento arte e cultura registra un deciso aumento di interesse passando dal 62% del 2019 al 74%.

 

di Davide A. Porro

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/davide-a-porro/" target="_self">Davide A. Porro</a>

Di Davide A. Porro

Giornalista radiofonico dal 1982 al 1986, ho collaborato con diverse emittenti. Parallelamente, dal 1984 al 1990 ho lavorato come giornalista musicale e di spettacolo per varie testate, sia radiofoniche che di carta stampata. Nel 1984 assumo il ruolo di giornalista e responsabile dello sviluppo per la prima agenzia di stampa radiofonica italiana, curando la fornitura di notiziari, interviste e servizi a oltre 100 radio a livello nazionale. Nel 1989, attraverso le sinergie sviluppate da Diesis nasce Telepress, per la quale scrivo da allora.