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21 Gennaio 2007 | Attualità

Immagini hard con minorenni messe in rete a Enna

La polizia postale di Catania sta rintracciando chi ha messo online immagini porno con minorenni nella provincia di Enna. Si sta cercando anche di capire se si tratta dalla ripubblicazione di immagini scaricate da internet o si tratti di immagini originali. E’ solo questione di tempo. Rintracciare chi mette online qualsiasi cosa oggi è praticamente sempre possibile. L’area della ricerca è già stata delimitata tra i comuni di Assoro, Agira, Leonforte ed Enna. La polizia postale di Catania sta preparando una dettagliata informativa che nelle prossime ore sarà trasmessa alla procura della Repubblica di Enna che sta compiendo indagini anche su altre foto, filmati e fotomontaggi hard riguardanti numerose donne (tra cui una vigilessa), alcune delle quali da tempo avevano segnalato la presenza delle immagini diffuse a loro insaputa.  La Procura di Enna stava già indagando du reati simili commessi nella zona dopo l’omicidio del tredicenne Francesco Ferreri, avvenuto a Barrafranca (Enna) il 16 dicembre del 2005, delitto che sarebbe maturato negli ambienti della pedofilia. Nell’ambito di questa indagine affidata alla Polizia postale di Catania, lo scorso 23 ottobre erano state sequestrate le aule informatiche della scuola media “Verga” di Barrafranca, frequentata da Francesco Ferreri e da altri minori coinvolti nella vicenda. Sui Pc della scuola si cercano tracce informatiche di eventuali foto pedopornografiche della vittima o di altri minori di Barrafranca che sarebbero stati vittime di un gruppo di quattro adulti e un sedicenne, arrestati nel maggio dello scorso anno. Al momento la nuova inchiesta non e’ collegata a quella gia’ avviata sul delitto Ferreri, sebbene investigatori e inquirenti stanno accertando se esistano dei legami tra il traffico di immagini hard e la morte del tredicenne.

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