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22 Luglio 2026 | Attualità, Economia

In Italia gli alloggi per le famiglie ci sono, ma non dove le famiglie vogliono vivere

Sette case su dieci sarebbero alla portata di chi ha un reddito medio, però la media statistica comprende le abitazioni nei luoghi da cui le persone vanno via. Nelle grandi città la situazione è più difficile

In Italia una famiglia con un reddito medio può ancora permettersi una casa sufficientemente grande per crescere dei figli. Sette alloggi capienti su dieci, quelli con almeno tre stanze, rientrano nel budget familiare calcolato con metodi statistici su base territoriale. I numeri sono calcolati dall’Ufficio Studi del portale immobiliare idealista e raccontano un Paese tutto sommato sereno ma con una incongruenza tra desideri e disponibilità: le case economicamente abbordabili stanno quasi tutte lontano dai luoghi dove oggi si trovano il lavoro, l’università e le prospettive più ambite di vita. Nelle grandi città, per esempio, la percentuale di case con tre stanze economicamente sostenibili scende sotto il 50%.

Secondo l’analisi, la casa accessibile si trova dove le persone stanno andando via. Un fatto abbastanza ovvio: dove aumenta l’offerta, i prezzi scendono. Questo accade nei paesi dell’entroterra appenninico, nei borghi che perdono abitanti di anno in anno, nei capoluoghi del Sud a bassa densità. La conseguenza è che la casa costa poco soprattutto dove pochi la cercano. Chi resta trova alloggi ampi a cifre sopportabili. Chi se ne va lo fa proprio perché lì manca ciò che spinge una famiglia a costruire un futuro.

Milano è il caso che bene rappresenta questa situazione. Una famiglia milanese con reddito medio guadagna circa cinquemila euro netti al mese, è il reddito più alto d’Italia. Eppure meno della metà degli alloggi adatti a una famiglia rientra in quel budget, perché a Milano i prezzi delle case sono cresciuti molto più in fretta degli stipendi. A Napoli il risultato è lo stesso ma più difficile perché i prezzi crescono mentre i redditi restano tra i più bassi del Paese.

In cima all’accessibilità stanno piccoli capoluoghi come Vibo Valentia in Calabria, dove quasi tutte le case capienti rientrano nella disponibilità di un reddito medio. È un primato che nasce dalla debolezza, perché quei territori offrono case a buon mercato proprio perché faticano a trattenere chi ci vive. All’estremo opposto si trovano le città dove la vita costa di più e la casa diventa quasi irraggiungibile: a Bolzano e Venezia appena una casa su cinque è alla portata di una famiglia media.

Questa analisi ci mostra i numeri di una situazione che non è una sorpresa e che mette in evidenza la difficoltà di milioni di famiglie italiane nel dover scegliere tra le loro ambizioni e la possibilità di poterle coltivare.