Tre giorni per cambiare operatore: hanno vinto i consumatori
Hanno vinto le associazioni dei consumatori: il Consiglio di Stato ha deliberato a favore della richiesta delle associazioni e dell’Autorità delle garanzie nelle comunicazioni (Agcom) imponendo un limite massimo di tre giorni per ottenere la portabilità del numero di cellulare quando si cambia operatore.
Berlusconi e stampa straniera: lo scontro continua
Silvio Berlusconi non cessa lo scontro a tutto campo con i mezzi di informazione. La stampa internazionale non smette di criticare i vizi, pubblici e privati, del capo del Governo. Questa volta tocca al Wall Street Journal e a El Pais.
Consumatori: cambio operatore in tre giorni
Le associazioni dei consumatori reiterano la protesta contro i tempi biblici richiesti dalle compagnie telefoniche per il cambio di operatore, chiedendo massima libertà di scelta nel cambiare gestore, in tempi rapidi e con poche spese, a tutela della concorrenza.
Barthi offre 14 miliardi di dollari per Mtn
La compagnia indiana di telecomunicazioni Bharti Airtel ha alzato la sua offerta per il 49% del gruppo sudafricano Mtn di 900 milioni di dollari, raggiungendo così un totale di 14 miliardi. Secondo le indiscrezioni pervenute alla stampa specializzata, i 900 milioni di dollari aggiuntivi saranno garantiti interamente in contanti.
Botta e risposta tra Boffo e Signorini
“In riferimento a quanto dichiarato da Dino Boffo in merito all’anticipazione di Chi che riporta alcune sue riflessioni, il direttore della testata Alfonso Signorini precisa che nel lancio della notizia non si parla di un’intervista ma di ‘una conversazione al telefono’, così come correttamente riportato dall’agenzia Apcom”. Con questa nota l’ufficio stampa Mondadori ha risposto alle dichiarazioni dell’ex direttore di Avvenire.
Fnsi risponde a Berlusconi
“A noi pare che ci sia assai poco da ridere. Non ridono in Europa, dove fanno classifiche che mettono l’Italia in posizione medio bassa in quanto a libertà di informazione, e sempre meno si ride in Italia, dove si allunga a dismisura la lista dei giornali e dei soggetti sociali colpiti da questo assetto chiuso del sistema dell’informazione”. Così Roberto Natale, presidente della Fnsi, ha commentato la dichiarazione di Silvio Berlusconi.
Vivere senza cellulare? Impossibile
Un’indagine di globale sviluppata da Synovate ha svelato come ormai il telefono cellulare sia considerato essenziale dalla maggior parte delle persone. I ‘malati da telefonino’, dunque, sarebbero ormai maggioranza: non escono mai senza e, dovendo proprio scegliere, preferirebbero perdere il portafogli.
Berlusconi a Mattino Cinque: 90% dei giornali in mano alla minoranza comunista
Scarsa libertà di stampa in Italia?. E’ “una barzelletta di una minoranza comunista e cattocomunista che detiene la proprietà del 90% dei giornali. Se c’è un pericolo è quello degli attacchi alla riservatezza delle persone”. Questa l’affermazione odierna di Silvio Berlusconi, intervenuto a Mattino Cinque.
Berlusconi: i giornali ribaltano la realtà
Nuovo attacco del premier alla stampa italiana, accusata di falsificare le notizie. Non si placano le polemiche tra governo e organi d’informazione, dopo le querele contro La Repubblia e L’Unità, e le dimissioni del direttore di Avvenire.
Avvenire, si dimette Boffo: stampa italiana in subbuglio
Dopo i ripetuti attacchi de Il Giornale, si dimetteDino Boffo, direttore di Avvenire. La testata milanese canta vittoria. La stampa cattolica parla di giornate orribili per il giornalismo italiano. L’informazione nostrana sempre più in subbuglio.
Il Mein Kampf spopola come fumetto con gli occhi a mandorla
Il Mein Kampf di Adolf Hitler, proposto in fumetti manga, ha venduto più di 45mila copie in poco meno di un anno in tutto il Giappone, sollevando – come prevedibile – numerose polemiche. “Si tratta di un libro famoso, ma sono ancora poche le persone che l’hanno letto”, ha commentato Kosuke Maruo, il direttore di East Press, la casa editrice che ha pubblicato il manga.
Berlusconi cita l’Unità. Chiesti 2 milioni di euro
Dopo Repubblica è la volta de l’Unità, quotidiano di proprietà di Renato Soru. Il presidente del Consiglio ha inviato, tramite il legale romano Fabio Lepri, due atti di citazione per danni lunghi complessivamente 32 pagine. La richiesta è di un risarcimento di 2 milioni di euro.
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