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24 Febbraio 2025 | Attualità, Economia

Italia fanalino di coda tra i grandi Paesi OCSE per stipendi reali

Il calcolo fatto in base al Purchasing Power Standard (PPS), unità di misura che uniforma il potere d’acquisto tra i diversi Paesi Uno studio Eurostat basato sul potere d’acquisto rivela che l’Italia si posiziona all’ultimo posto tra le principali economie occidentali per retribuzione netta media. Attraverso una mappa interattiva, disponibile sul sito dell’ufficio di statistica […]
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Il calcolo fatto in base al Purchasing Power Standard (PPS), unità di misura che uniforma il potere d’acquisto tra i diversi Paesi

Uno studio Eurostat basato sul potere d’acquisto rivela che l’Italia si posiziona all’ultimo posto tra le principali economie occidentali per retribuzione netta media. Attraverso una mappa interattiva, disponibile sul sito dell’ufficio di statistica europeo, è possibile confrontare il reddito medio netto nei Paesi OCSE, adeguato al costo della vita. Questo parametro permette di determinare il vero potere d’acquisto, cioè quanto effettivamente si può acquistare con il proprio stipendio.

Il Purchasing Power Standard (PPS), un’unità di misura che uniforma il potere d’acquisto tra i diversi Paesi, evidenzia come mille PPS abbiano lo stesso valore di acquisto ovunque, indipendentemente dalla valuta locale. Secondo i dati relativi al 2023, l’Italia risulta in svantaggio rispetto a Paesi con economie e modelli di sviluppo simili, come Francia, Germania e Spagna.

Analizzando le retribuzioni nette di un lavoratore single senza figli, emerge che nel 2023 la media UE si attestava a 27,5 mila PPS, mentre in Italia si fermava a circa 24 mila PPS, un valore inferiore del 15% rispetto alla media europea. La Svizzera domina la classifica con oltre 47 mila PPS, seguita dai Paesi Bassi (oltre 38 mila), Norvegia, Lussemburgo, Austria e Germania (quasi 35 mila PPS).

Non c’è da stupirsi dunque di fronte a quella che viene chiamata “fuga di cervelli”, cioè la partenza senza biglietto di ritorno di professionisti e giovani qualificati, che scelgono di trasferirsi in Paesi con maggiore qualità della vita e condizioni economiche più favorevoli. Le motivazioni sono molteplici: disponibilità di servizi, ambiente sociale e opportunità di crescita professionale… ma il fattore economico resta determinante.

di Daniela Faggion

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Di <a href="https://www.telepress.news/author/daniela-faggion/" target="_self">Daniela Faggion</a>

Di Daniela Faggion

Emiliana di nascita, non ho ancora deciso dove mi piacerebbe mettere radici: nel frattempo sto in prestito a Milano dal 2000. Giornalista pubblicista dal 2003 e professionista dal 2006, ho lavorato per diversi media e pubblicato due libri. Scrivo per Telepress dal 2022 e mi occupo di attualità, scienze, ambiente, ed enogastronomia, sempre per raccontare l'Italia vista dal mondo e l'Italia in giro per il mondo.